|
|
 |
DAGLI SCUGNIZZI ALLE FAVELAS Pierluigi Murgioni
nasce a Torino il 15 febbraio 1942. Per motivi di lavoro del papa,
carabiniere di origini sarde, la famiglia si sposta varie volte
in alta Italia fino ad approdare a Gavardo, in provincia di Brescia.
Lì Pierluigi matura la sua vocazione ed entra nel Seminario
diocesano nei 1953. Frequenta la Teologia nel Seminario per l'America
Latina, appena aperto a Verona (il CEIAL) per formare sacerdoti
che intendevano recarsi in missione nell'America Latina. Il 3 luglio
1966, a Roma, il Papa bresciano Paolo VI gli impose le mani e lo
mandò "sacerdote in eterno" ad annunziare al mondo
la buona novella. Nel 1968, insieme al confratello Don Saverio Mori,
compagno di studi e di ordinazione, parte per l'Uruguay, nella diocesi
di Melo.
"Dalla mia cella posso vedere il mare; stasera c'è
una luna piena stupenda, bassa sul mare, rossa, con i fiocchi di
nuvole davanti: tutto uno spettacolo. Sono piccole cose che ti aiutano
a "essere fuori". Bisogna saper accettare tutto con semplicità
come è nella dolce e terribile logica del Vangelo. Dio è
amore, morto e risuscitato e perciò "benedetti i puri
di cuore, benedetti i poveri, benedetti voi che piangete, benedetti
i perseguitati, benedetti i costruttori di pace". (Da
Lettere dal Carcere) |