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DAGLI SCUGNIZZI ALLE FAVELAS
Padre Cosimo Luciano (Luciano è il cognome!) rappresenta
tutti i sacerdoti napoletani totalmente presi dall’attività
pastorale, che lavorano in silenzio in contesti complessi, dove
l’annuncio del vangelo si deve confrontare, oltre che col
secolarismo della società, anche con realtà di miseria,
di abbandono, di emarginazione. Sono sacerdoti che costruiscono
giorno per giorno le loro chiese, movendosi a piccoli passi, che
non giungono agli onori della cronaca, le cui opere sono spesso
conosciute solo dai diretti beneficiati.
Poi, alla morte del sacerdote, ognuno racconta la sua parte di storia
e dai ricordi dei singoli emerge e si ricostruisce, come in un mosaico,
l’intera vita.
Quello che abbiamo scelto è solo una parte, benché
significativa, della storia di Padre Luciano (anche se sacerdote
diocesano, don Cosimo viene chiamato “Padre”, secondo
l’uso corrente napoletano): ringraziamo il parroco don Giuseppe
Provitera, ottimo successore di Padre Luciano alla guida di S. Maria
della Natività, e le missionarie MILMAC per molte delle notizie
qui riportate.
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