il portale congregazione pp.oo.mm. collegio urbano urbaniana fides santa sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
LINK Speciale Fides: Leggi e Famiglia (3)
Un dibattito aperto nella società contemporanea (terza parte)
La liberta’ religiosa e’ in pericolo: Mons. Juan del Río

LINK Indice

LA LIBERTA’ RELIGIOSA E’ IN PERICOLO
Di Sua Ecc. Mons. Juan del Río, Vescovo di Jerez de la Frontera, 20 giugno 2004

E’ un dato innegabile che la Chiesa Cattolica nel mondo debba far fronte a due grandi tipi di fondamentalismo: quello islamico e quello laicista. Entrambi coincidono nel non rispettare la libertà religiosa degli altri. Si tratta di due poli opposti che favoriscono il così detto “scontro di civiltà“ che, secondo alcuni autori, può avere luogo su scala locale o globale (Cf. Javier Jordán, Profeti della Paura). Ci riferiamo alle azioni da tutti conosciute, come gli attentati dell’11 settembre negli USA o dell’11 marzo a Madrid, e ad altre meno note come la situazione dei cristiani nel Sudan, nel Pakistan ed in altri paesi a maggioranza musulmana, dove soffrono l’intolleranza religiosa e la discriminazione sociale. Dall’altro estremo abbiamo il fondamentalismo laico che, essendo innanzitutto una corrente di pensiero, si propone, tra le altre finalità, di confinare all’ambito del privato l’insegnamento della religione, di sopprimere la dimensione spirituale della persona o di confonderla con un semplice “epifenomeno” sociologico o psicologico, e di opporsi al versante sociale della religione equiparando la presenza sociale della Chiesa a quella di una semplice associazione privata. Pertanto, l’islamismo radicale ambisce che tutta la società si regga secondo i parametri di quella religione e il fondamentalismo laicista a cancellare ogni traccia di Dio dalla sfera pubblica.

Converrebbe ricordare agli uni e agli altri che il diritto alla libertà religiosa si basa nella dignità della persona e garantisce a tutti gli uomini il non dover subire coazione, né da parte dei singoli, né da parte dei gruppi sociali, politici o religiosi. Non si può costringere a nessuno ad agire contro la propria coscienza, e non si può impedire a nessuno di agire secondo questa, sia in pubblico che in privato, da solo o in società con altri, entro i limiti imposti dal giusto ordinamento per la convivenza ed il bene comune dei cittadini (Cf. Vaticano II, DH, 1-3). Accade, però, che per l’islamismo radicale la libertà religiosa non esiste, perché ciò che pretende è islamizzare tutto il pianeta attuando una resistenza globale- “yahadismo globale”- che destabilizzi ed elimini chiunque si opponga alla legge islamica, che è quella che dovrebbe reggere i popoli e le persone. Nemmeno il fondamentalismo laicista, così in voga sia in Spagna che in altri paesi dell’Europa, rispetta la libertà religiosa, dal momento che vorrebbe togliere alla religione il posto che le spetta nell’ambito pubblico, se non in tutti gli ambiti, evidenziando una concezione totalitaria dello Stato, che invade ogni campo. Risulta strano che il denominato progressismo laicista non ne voglia sapere del cristianesimo, ma i suoi sostenitori vogliano però passare per i più entusiasti difensori della tolleranza, dell’integrazione e dell’intesa con i musulmani.
Per tutto questo, restiamo allerta: non rinunciamo ai nostri diritti fondamentali e diamo in ogni momento, sereni e fiduciosi, “ragioni della nostra speranza in Cristo”, “sapendo che possiamo tutto in Colui che ci conforta”.

Scarica Speciale Fides in formato doc 240kb >>

>> Torna alla pagina di indice <<
 
Indice
Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES