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LINK Speciale Fides: Leggi e Famiglia (2)
Zapatero e la Spagna
Di Àlex Navajas, Giornalista del quotidiano “La Razón”

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In Spagna pochi potevano immaginare che Josè Luis Rodríguez Zapatero, vincitore delle agitate elezioni dello scorso 14 marzo, avrebbe davvero attuato delle misure politiche così marcatamente contrarie alla Chiesa, come aveva annunciato nella sua campagna elettorale. Innanzitutto perché pochi credevano nella sua vittoria e, forse, non prendevano troppo sul serio le sue promesse. In secondo luogo, perché in seguito alla “rivoluzione” dei primi anni della democrazia, intorno alla fine degli anni 70 e agli inizi degli anni 80, con l’approvazione della legge sul divorzio, sull’aborto, ecc., erano sempre pochi coloro che credevano che Zapatero sarebbe andato oltre.

Ma si sbagliavano. Erano appena passate poche settimane da quando il nuovo presidente aveva occupato il suo posto nel Palazzo della Moncloa, quando le iniziative cominciarono a defluire come un torrente nella stagione delle piogge. I collettivi gay hanno esigito immediatamente il riconoscimento del “matrimonio” tra persone dello stesso sesso; cosa che è stata loro concessa.

Di seguito, il Governo alzò il tiro accennando ai possibili futuri cambiamenti nel finanziamento della Chiesa; e qui, riguardo a come avviene oggi questo finanziamento, i vescovi si sono dichiarati insoddisfatti, pur considerando il lato economico della questione come quello meno inquietante. La mossa successiva ha riguardato la religione come materia nelle scuole; argomento questo che la Chiesa ha difeso con più ardore, a sostegno del 75% dei genitori degli allievi spagnoli, che chiedevano questa materia per i propri figli.
Paradossalmente, Zapatero si è proposto di agevolare l’inserimento della religione islamica nelle scuole. Infatti, il ministero della Giustizia ha annunciato recentemente che il disegno di legge dovrebbe prendere il via nel gennaio prossimo, anche se il ministro dell’Educazione, María José Sansegundo, ha mostrato delle perplessità al riguardo, di fronte all’impossibilità di poter contare su un numero sufficiente d’insegnanti.
Gli scontri tra Governo e Chiesa non finiscono qui. La possibile approvazione dell’eutanasia, dell’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, ecc. sono venute ad aggiungersi alle altre misure. Sembra proprio che questo sia soltanto l’inizio.

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