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DONNE
A SERVIZIO DELLA VITA, DELLA PACE, DEL VANGELO |
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DATI RIGUARDANTI ALCUNI PAESI EUROPEI
In Irlanda il numero di missionari nel 2002 era di 2.667, il 64,70%
dei quali appartenenti a ordini femminili e il 35,29% a ordini maschili.
Il numero delle missionarie è pero diminuito di 292 unità
negli ultimi due anni, secondo i dati corrispondenti all’ultima
edizione (giugno 2002) del Survey of Irish Personnel Overseas, della
“Irish Missionari Union” (IMU, Unione Missionaria Irlandesa),
che pubblica i dati ogni due anni.
In Spagna, secondo gli ultimi dati forniti dalle Opere Pontificie
della Spagna aggiornati a ottobre 2003 ci sono un totale di 15.881
missionari spagnoli; fra questi, il 56,19% sono donne e il 43,81%
uomini.
Le diocesi che hanno un maggior numero di missionarie sono: Burgos,
Pamplona, Madrid, León e Palencia.
In Italia, secondo gli ultimi dati statistici, relativi al 2001
e forniti dalla Unione delle Superiore Maggiori d’Italia (USMI),
esiste un totale di 81.723 religiose, appartenenti a 627 Congregazioni
femminili, delle quali 7.333 sono impegnate nelle missioni all’estero.
Di queste missionarie, circa 170 lavorano al servizio degli emigranti
italiani all’estero, il cui numero, considerevolmente aumentato
negli ultimi dieci anni, è giunto a 700.000.
L’Italia continua, dunque, ad essere il paese con il maggior
numero di vocazioni alla vita consacrata (81.723 religiose e 21.778
religiosi), seguita dalla Spagna (48.690 religiose e 15.445 religiosi),
dalla Francia (43.380 religiose e 9.900 religiosi), dalla Germania
(31.404 religiose e 5.576 religiosi) e dalla Polonia (25.200 religiose
e 13.111 religiosi). (Dati statistici forniti dalla Unione delle
Conferenze Europee delle Superiore Maggiori (UCESM) ).
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In Germania secondo gli ultimi dati pubblicati dal Consiglio Cattolico delle
Missioni in Germania, dal 2004, attualmente sono 2.816 i sacerdoti, i religiosi,
le religiose e i laici al lavoro nelle missioni tedesche in tutto il mondo.
Per la maggior parte si tratta di membri di istituti religiosi, con complessivamente
2.556 missionari e missionarie (1.556 suore, 785 sacerdoti religiosi e 215
religiosi non sacerdoti). Ad essi si aggiungono 175 sacerdoti diocesani
(i cosiddetti sacerdoti “fidei donum”) e 85 missionari laici
missionari nel mondo. Cioè il 57% sono donne e il 43% uomini.
In Brasile, secondo quanto emerge da uno studio condotto dal Consiglio
Missionario Nazionale (COMINA) del 2001 pubblicato dalla Agenzia Fides
(consultare la pagina www.fides.org/por/vita_chiesa/miss_brasil22012003.htlm),
nel numero totale dei religiosi, circa 1.556 lavorano nelle missioni all’estero;
tra questi, 1.248 sono donne e 308 uomini. La presenza missionaria all’estero
è quindi femminile per più dell’80%. Fra le dieci
Congregazioni femminili che più missionarie inviano all’estero,
cinque sono di fondazione brasiliana: (Missionarie Claretiane, Catechiste
Francescane, Suore dell’Immacolata, Missionarie di Gesù Crocifisso,
Suore del Cuore Immacolato di Maria).
Congregazioni
femminili con più di 20 missionarie all’estero:
| Missionarie
Claretiane (fondazione brasiliana) |
80 |
| Missionarie
Carliste |
51 |
| Missionarie
della Consolata |
48 |
| Catechiste
Francescane (fondazione brasiliana) |
39 |
| Suore
dell’Immacolata (fondazione brasiliana) |
37 |
| Missionarie
di Gesù Crocifisso (fondazione brasiliana) |
34 |
| Apostole
del Sacro Cuore di Gesù |
31 |
Suore
del Cuore Immacolato di Maria
(fondazione brasiliana) |
28 |
| Figlie
di Nostra Signora al Monte Calvario |
28 |
| Benedettine
della Divina Provvidenza |
26 |
| Serve
dello Spirito Santo |
25 |
| Missionarie
di Nostra Signora di Fatima |
25 |
| Suore
Passioniste |
24 |
| Suore
Paoline |
20 |
Le missionarie sono attualmente presenti in 89 paesi così ripartite:
40% in America, 35% in Africa, 19% in Europa, 5% in Asia e l’1%
in Oceania.
Fra i paesi che hanno una maggior presenza di missionari brasiliani troviamo:
il Mozambico, l’Italia, l’Angola, la Bolivia, e l’Argentina.
Il 74 % dei missionari sono impegnati in attività di carattere
strettamente religioso e il 25% in attività sociali, educative
e culturali. (Agenzia Fides 8/3/2005)
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