ASIA/SIRIA - Offensive militari sui campi profughi del nord

lunedì, 1 luglio 2013

Aleppo (Agenzia Fides) – Il campo profughi di Bab al-Salam è stato oggetto di un raid aereo da parte dell'aviazione militare siriana che ha provocato sette feriti gravi, compresa una bambina. Lo riferiscono all'Agenzia Fides fonti dell'associazione Time4Life, che assiste con aiuti umanitari i rifugiati del campo. Il raid è avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 giugno ed è il secondo attacco aereo subito dal campo profughi nelle ultime settimane. “I nostri contatti nel campo – lancia l'allarme Mirta Neretti, volontaria di Time4Life – temono che si tratti dell'inizio di un'escalation di incursioni intimidatorie messe in atto dalle forze armate governative anche per costringere i profughi a fuggire liberando il terreno, in vista dell'incombente offensiva delle forze pro-Assad per riprendere il pieno controllo dell'area di Aleppo. I 17mila profughi del campo, tra i quali ci sono 5mila bambini, sono del tutto inermi e esposti a ogni violenza”.
Le 1500 tende del campo profughi di Bab al-Salam sorgono a ottocento metri dal confine con la Turchia. I volontari le raggiungono passando dalla città turca di Kilis. L'area è attualmente sotto il controllo delle milizie dei ribelli. Ma da Bab al-Salam giungono notizie su movimenti di truppe dell'esercito governativo - coadiuvato dalle milizie di Hezbollah – anche verso l'altro insediamento profughi di Atma, dove sopravvivono 28mila rifugiati. (GV) (Agenzia Fides 1/7/2013).


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