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Asia

2003-09-08

ASIA/IRAQ - PADRE NIZAR: “A 5 MESI DALLA FINE DELLA GUERRA LA SITUAZIONE È INSOSTENIBILE”

Baghdad (Agenzia Fides)- Sono già passati 5 mesi alla caduta del regime di Saddam Hussein, e il popolo iracheno che fin dal primo momento sperava di avere una vita migliore di quella che ha lasciato alle spalle, è deluso” dice all’Agenzia Fides p. Nizar Semaan, sacerdote siriaco iracheno della diocesi di Ninive. “La gioia provata nel primo giorno si sperava che durasse ma oggi il caos mortifica le speranze ed attese. L’Iraq di oggi è un paese in cui domina il caos” continua p. Nizar che compila un elenco delle enormi difficoltà che sta attraversano il paese:
“1. I banditi depredano tutti, ricchi e poveri.
2. I ladri saccheggiano alla luce del sole grandi magazzini ed edifici.
3. A migliaia di famiglie manca ancora l’elettricità, l’acqua e il telefono.
4. Diversi ospedali sono privi ancora di tutto il necessario.
5. Ragazze tra 13- 18 anni vengono rapite e portate fuori dal paese per farle prostituire.
6. Questo caos si rifletta drammaticamente anche nell’economia della famiglie.
7. Rimane una forte divisione nella società anche tra gli appartenenti alla stessa etnia e religione.
8. Non c’è certezza di giustizia e continuano le vendette contro funzionari dell’ ex regime e del partito Baath.
9. Le notti di Baghdad sono un vero inferno, in cui la voce delle armi è l’incubo di tutti.
10. La gente ha paura di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, a causa dei continui attentati.”
Tutto questo alimenta la sfiducia e tradisce la speranza e l’attesa di una democrazia giusta e finalmente pacifica e pacificatrice. P. Nizar conclude lanciando un appello alla comunità internazionale: “La situazione descritta sopra vogliamo presentarla a tutta la comunità internazionale, ed in particolare all’ONU, ed a tutte persone di buona volontà perché facciano il possibile per ristabilire l’ordine in Iraq prima che sia troppo tardi e la situazione diventi incontrollabile.”
(L.M.) )(Agenzia Fides 8/9/2003 righe 30 parole 331)

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