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Speciale

2006-01-28

EUROPA/ITALIA - Non esistono sogni troppo grandi: “Sognare un mondo senza lebbra” è la campagna dell’Associazione italiana amici di Raoul Follereau

Roma (Agenzia Fides) - In occasione della Giornata Mondiale dei malati di lebbra, anche quest’anno oltre 2 mila volontari dell’Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau) distribuiranno nelle principali piazze italiane vasetti di “Miele della solidarietà”.
Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa Miele si pone come obiettivo la raccolta di fondi in favore dei progetti AIFO per la cura della lebbra in Africa e la sensibilizzazione della cittadinanza sui problemi della lebbra e dello sviluppo sanitario nel continente africano. Il miele proviene da piccoli produttori delle aree rurali dello Zambia e della Croazia attraverso il circuito del Commercio equo e solidale. Esso è confezionato in sacchetti di iuta fatto dagli ex malati di lebbra del Progetto Sumana Halli a Bangalore in India.
L’iniziativa è una delle più vaste in Italia, nell’ambito delle raccolte di fondi nelle piazze cittadine e si distingue non solo per i valori che essa intende veicolare, ma anche per la scelta di un canale, il commercio equo, che rappresenta un segno di comportamento autenticamente solidale e innovativo, libero dai modelli di consumo imposti dalla pubblicità.
Istituita nel gennaio 1954 da Raoul Follereau, il giornalista e scrittore francese volle con questa celebrazione dare voce a coloro che più di altri al mondo soffrivano per le conseguenze della malattia e per quelle, non meno dolorose, dell’emarginazione, dell’abbandono, della riduzione ad una condizione meno che umana. In 53 anni questa giornata ha raggiunto proporzioni tali da superare anche le aspettative del suo ideatore.
La ricorrenza assume quest'anno un significato ancor più importante alla luce della recente adozione da parte dell'Organizzazione mondiale della Sanità di una nuova strategia nella lotta contro la lebbra. Il documento strategico per il triennio 2006-2010, infatti, segna una svolta nella politica dell'OMS contro la malattia, caratterizzata fino ad oggi da un approccio semplicemente statistico. Il documento introduce un nuovo approccio centrato sulla persona e sulla comunità, adottando il principio della salute globale, da sempre sostenuto dall'AIFO come l'unico approccio in grado di tutelare realmente la salute e la dignità delle persone.
Inoltre l’ampia campagna internazionale contro la diffusione della lebbra si prefigge di informare sulla curabilità della malattia, così da toglierle l’alone di paura che ancora l’accompagna e che causa l’emarginazione dei malati; favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società; sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili; informare la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito.
La compagnia ghanese African Footprint International, durante il mese di gennaio, ha tenuto spettacoli di musica e danza tradizionale in numerosi teatri di tutta Italia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi socio-sanitari dell’Africa. (AP) (28/1/2006 Agenzia Fides; Righe:39; Parole: 460)

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