OCEANIA/AUSTRALIA - “La Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney nel 2008: una grande opportunità di crescita e di evangelizzazione per la Chiesa australiana”, dice il Card. Edward Clancy, Arcivescovo emerito di Sydney

mercoledì, 31 agosto 2005

Sydney (Agenzia Fides) - “La Giornata Mondiale della Gioventù è una iniezione di valori spirituali che potrebbe aiutare a rompere il circolo vizioso dell’alcolismo e del suicidio fra i giovani australiani”: lo ha detto il Card. Edward Clancy, Arcivescovo emerito di Sydney, commentando con entusiasmo la decisione della Santa Sede di celebrare a Sydney la Giornata Mondiale della Gioventù nel 2008.
Secondo il Cardinale, l’evento potrà dare nuova linfa alla comunità cattolica australiana, ma costituirà anche un evento eccezionale per tutti i giovani australiani, che saranno interpellati alla riflessione sui valori spirituali, e al cambiamento della propria vita.
“Vi è un diffuso secolarismo - ha detto il Cardinale in un intervento pubblicato sul sito australiano Online Catholics - che consiste nel dare enfasi ai beni materiali, al piacere, al denaro e alle cose che il denaro può comprare. Ma, nonostante i tempi difficili per il Cristianesimo, la Gmg del 2008 dovrà incoraggiare tutti gli australiani a riconsiderare le grandi questioni esistenziali e il messaggio di Gesù Cristo. I giovani sono vulnerabili. La Gmg darà loro l’opportunità di fermarsi e di riflettere sulle questioni della vita e della morte, sul Vangelo e sulla chiamata di Gesù Cristo verso ciascun uomo”. Fra i temi proposti per la GMG di Sydiney c’è “Prendi la tua croce e seguimi”.
Fra i Vescovi australiani è intervenuto anche Mons. Patrick Power, ausiliare di Canberra: secondo il Presule la Gmg servirà a riproporre in Australia una verifica sull’attuazione delle sfide lanciate dal Concilio Vaticano II, soprattutto sulla necessità di coinvolgere maggiormente i laici nella pastorale e nell’evangelizzazione: “La chiamata universale alla santità, che ci ha consegnato il Concilio, incoraggia ogni fedele a farsi parte attiva della vita della Chiesa”.
La Gmg, ha detto il Vescovo, sarà anche un momento in cui verificare e sollecitare in Australia passi verso l’ecumenismo e il dialogo interreligioso: “Costruire ponti è sicuramente uno dei compiti del cattolico oggi”. Inoltre essa sarà anche uno stimolo per rendere la società australiana maggiormente aperta all’integrazione di elementi esterni, come gli immigrati e i richiedenti asilo, e più attenta alle fasce sociali disagiate ed emarginate, come i gruppi aborigeni.
(PA) (Agenzia Fides 31/8/2005 righe 27 parole 271)


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