ASIA/LIBANO - Giovani cristiani e contadini uniti nel “Mercato comunitario dei produttori agricoli“, contro lo spettro della crisi alimentare

martedì, 21 dicembre 2021 medio oriente   chiese orientali   economia   aree di crisi   agricoltori   giovani  

Bkerké (Agenzia Fides) – In Libano i cristiani si apprestano a celebrare il Natale in un Paese condizionato dalla cronica instabilità politica ma soprattutto da una crisi economica devastante, che assedia la quotidianità di milioni di libanesi, spingendo la maggioranza della popolazione sotto la soglia di povertà e rendendo irreperibili medicinali, carburante e persino beni alimentari di prima necessita. In tale scenario, acquista rilievo e si offre come segno oggettivo di speranza e resilienza, l’inedita “alleanza” tra giovani cattolici della rete delle parrocchie libanesi e piccoli produttori agricoli, volta a far nascere una rete di piccoli mercati locali dove prodotti agricoli, coltivati con tecniche in grado di garantire l’alta qualità e la certificazione biologica, possano essere venduti a prezzi sostenibili seguendo percorsi di commercializzazione “dal produttore al consumatore”.
“La scommessa su cui abbiamo puntato” spiega all’Agenzia Fides il sacerdote maronita Rouphael Zgheib, Direttore del Centro per lo Sviluppo integrale del Patriarcato maronita, "è quella di creare occasioni di lavoro per i giovani e per i contadini, contrastando nel contempo lo spettro della scarsa reperibilità di beni di prima necessità che rappresenta il livello più angosciante della crisi economica attraversata dal Paese”.
Nel collasso globale subito dall’economia libanese, il settore agricolo ha sofferto colpi devastanti a partire dallo scorso aprile (vedi Fides 26/4/2021), quando l’Arabia Saudita ha chiuso i propri mercati ai prodotti libanesi, dopo il ritrovamento a Gedda di 5,3 milioni di pillole Captagon (droga sintetica contenente anfetamina) in casse provenienti dal Libano che dovevano contenere melograni.
Il progetto intitolato “Mercato comunitario dei produttori agricoli” (in inglese Community Farmers Market) ha coinvolto finora 120 ragazzi e ragazze provenienti dalla rete delle parrocchie libanesi, insieme a 150 contadini e produttori locali, sia cristiani che musulmani. “A metà dicembre” riferisce padre Rouphael “abbiamo concluso la prima tappa del progetto, consistente in alcuni corsi di formazione che hanno coinvolto sia i giovani delle parrocchie che i contadini in merito alle tecniche di confezionamento e commercializzazione dei prodotti e ai sistemi di allestimento di piccoli mercati locali da istituire nei villaggi e nei quartieri delle grandi città. I giovani coinvolti nel progetto sono ragazzi e ragazze che vogliono verificare se ci sono possibilità di avere un futuro nella terra dove sono nati, o se davvero l’unica via anche per loro è quella dell’emigrazione”.
Il progetto è sponsorizzato dagli organismi di cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri della Polonia. Il sacerdote Rouphael Zgheib, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie del Libano, dallo scorso novembre, è stato nominato Direttore del Centro per lo Sviluppo integrale e Coordinatore della pastorale giovanile del Patriarcato maronita. (GV) (Agenzia Fides 21/12/2021)


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