AMERICA/BOLIVIA - “Come una madre che vede i propri figli litigare, la Chiesa cerca in ogni modo di pacificare”: l’impegno per l'unità dei boliviani

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“Come una madre che vede i propri figli litigare, la Chiesa cerca in ogni modo di pacificare”: l’impegno per l'unità dei boliviani

La Paz (Agenzia Fides) - "La Chiesa è stata scelta come facilitatrice del dialogo per la pacificazione del paese, per la sua enorme esperienza lungo la storia della Bolivia" ha rilevato l'analista politico Bryan Peñaranda in una intervista a "Iglesia Viva", organo di informazione della Conferenza Episcopale della Bolivia (CEB), a proposito del documento "Memoria dei Fatti nel processo di pace in Bolivia, ottobre 2019", pubblicato il 15 giugno dalla CEB e rilanciato in questi giorni dai media del paese.
Il 20 ottobre 2019, alla comunicazione del risultato elettorale da parte del Tribunale elettorale supremo (TSE), che annunciava la vittoria del Presidente uscente Morales, erano seguiti giorni di forti proteste e violenti scontri tra i sostenitori di Morales e quelli del suo avversario Mesa, che hanno causato anche diversi morti. La CEB aveva espresso la sua profonda preoccupazione per la situazione del paese, chiedendo la fine della violenza tra i boliviani e incoraggiando il dialogo tra le parti per risolvere il conflitto, con la dichiarazione "Comprensione e pace, con verità e giustizia" (vedi Fides 4/11/2019).
Oggi, "i Vescovi della Bolivia, preoccupati per le varie informazioni che circolano nel Paese riguardo agli eventi avvenuti in Bolivia dal 20 ottobre 2019 al 20 gennaio 2021, hanno preparato un rapporto-memoria poiché sono convinti della necessità di conoscere la verità e da lì ricostruire l'unità nazionale", si legge nella nota inviata a Fides dalla CEB insieme all'intervista all'analista politico.
La Chiesa cattolica in Bolivia nel 2019 ha dimostrato di mantenere il suo impegno di pacificare il paese: dopo la presentazione dei punti dell’accordo raggiunto tra rappresentanti della Conferenza Episcopale Boliviana, dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, al termine dei dialoghi nelle settimane di novembre 2019 (vedi Fides 19;22;25/11/2019), diverse diocesi hanno organizzato incontri o celebrazioni per incentivare l'unione fra la popolazione. La presenza dei cattolici ha segnato molto l'attività delle Istituzioni di carattere etico, sociale e dei diritti umani.
Dal punto di vista geopolitico, i primi accordi per negoziare il futuro pacifico della Bolivia sono riusciti non solo perché in Bolivia esiste un vuoto Istituzionale, ma perché il popolo boliviano ha fiducia in coloro che si sono messi allo stesso livello di vita e sofferenza della gente comune, come Vescovi, sacerdoti e religiosi.
Sebbene il documento del 15 giugno 2021 ricordi nelle sue 25 pagine ogni evento significativo, il tema centrale è la richiesta della non violenza: alcuni gruppi della popolazione infatti difendono, a volte in modo esagerato e senza motivazioni razionali, la propria posizione politica, ricorrendo anche ad atti violenti. n questo documento la Chiesa rinnova il suo impegno per la giustizia, la pace e la non violenza. Nelle parole di Bryan Peñaranda: "La Chiesa, come una madre che vede i propri figli litigare, cerca in ogni modo di pacificare, di non dare ragione ad un gruppo o all'altro, ma cerca la riconciliazione".
Dopo l'inizio del mandato delle nuove autorità, lunedì 3 maggio, la Bolivia ha iniziato una nuova pagina della sua storia democratica in un contesto molto fragile, perché non c'è una maggioranza politica nei posti di governo.
(CE) (Agenzia Fides 30/06/2021)


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