ASIA/BANGLADESH - Un Vescovo: il coronavirus ci insegna la lezione dell'unità e del bene comune

martedì, 12 maggio 2020 diritti umani   dignità umana   solidarietà   politica   minoranze religiose   unità  

Dhaka (Agenzia Fides) - Nella pandemia di Covid 19, il morbo che ha aggredito l'umanità, pur nella sofferenza si possono intravvedere alcuni lati positivi: in una lettera pastorale inviata ai fedeli della sua diocesi e pervenuta all'Agenzia Fides, Mons. Gervas Rozario, Vescovo della diocesi di Rajshahi, ne propone alcuni, In primis, nel confinamento forzato a casa, si ha "tempo da dedicare ai membri della propria famiglia, trascorrendo un tempo di qualità con loro" nota. Inoltre il virus "non fa differenza tra chi è ricco o chi è bisognoso", così "le persone ricche e potenti imparano a valutare le persone bisognose come esseri umani" e insegna a non vivere separati, ma "a essere uniti", nota il Vescovo, che è anche vicepresidente della Conferenza episcopale cattolica del Bangladesh (CBCB).
Il Vescovo Gervas aggiunge: “In questa crisi, possiamo sentire quanto siamo fragili, siamo tutti mortali. Se trattiamo male la natura per il nostro interesse personale, la natura reagisce con noi negativamente. Il coronavirus è una reazione della natura, non dovrebbe meravigliarci" aggiunge.
E come curiamo l'igiene personale e "ci laviamo spesso le mani" rileva, "allo stesso modo, dovremmo prenderci cura della nostra anima tenendola pura e limpida". Nell'era permeata dalle conquiste della tecnologia, nota il testo, "non dovremmo dimenticare Dio: durante la crisi di Covid-19, dobbiamo tornare a Dio". “Siamo tutti uguali perché un solo Dio ci ha creati. Ci ha dato la stessa dignità. Dovremmo sempre pensare al bene comune: il Coronavirus ce lo ricorda" spiega il Vescovo. E aggiunge: “Ognuno di noi dipende dagli altri. Questo tempo di pandemia incoraggia a fare qualcosa per i bisognosi”.
Se anche "quanti sono potenti a livello politico, economico, sociale, religioso sono tutti colpiti dal coronavirus, questo ci insegna che non possiamo salvarci solo con il nostro potere, quindi tutti dovremmo dare valore agli altri". Allora, conclude la lettera, "questa crisi si potrà superare solo unendo le forze: il Covid-19 ci ha dato l'opportunità per essere uniti, così potremo vincere questa sfida". (FC-PA) (Agenzia Fides 12/5/2020)


Condividi:
diritti umani


dignità umana


solidarietà


politica


minoranze religiose


unità