ASIA/FILIPPINE - I Vescovi: occorre rispettare la dignità umana dei detenuti  

martedì, 22 ottobre 2019 diritti umani   politica   società civile   carcerati   società   criminalità   chiese locali  

Manila (Agenzia Fides) - "Il governo e i funzionari delle prigioni hanno il dovere di trattare i detenuti con dignità": è l'appello diffuso tramite l'Agenzia Fides dal Vescovo Pablo Virgilio David, di Kalookan, che ha esortato: “Questa non è un'affermazione dei diritti, è un grido di misericordia. I detenuti non chiedono un trattamento speciale come quello che viene riservato ai detenuti più ricchi, nella prigione di New Bilibid a Muntinlupa. Chiedono solo di essere trattati come esseri umani" afferma Mons. David, che è Vicepresidente della Conferenza episcopale delle Filippine.
Il Vescovo nota che molti prigionieri hanno commesso reati relativamente minori, spesso in circostanze di grave povertà e disperazione, e "languiscono in prigione a causa della mancanza di istruzione, dell'assenza di assistenza legale, della povertà, a causa di un sistema giudiziario scadente". Spesso - aggiunge il Vescovo - "rimangono in prigione, molto tempo dopo che il loro periodo di detenzione è stato scontato" solo perché il loro numero di codice carcerario è stato scambiato con quello di qualcun altro, in un sistema corruttivo che premia chi ha i mezzi illegali "per abbreviare il loro periodo di detenzione”.
"Urge riformare il nostro sistema di gestione e della giustizia penale per far sì che sia fondato sulla giustizia riparatoria, come nella maggior parte delle società civili", ha detto. E ha aggiunto che, se i leader politici dichiarano apertamente che "i criminali non possono essere recuperati" e che "i tossicodipendenti non sono umani" o se i funzionari governativi incoraggiano apertamente la polizia a uccidere, "non ci si può aspettare che le forze dell'ordine abbiano comportamenti rispettosi della dignità umana". "Finiranno per comportarsi come criminali essi stessi. Agiranno con impunità. Non avranno scrupoli di coscienza sull'esecuzione sommaria dei trasgressori della legge o nell'infliggere forme orribili di abuso ai detenuti” nota Mons. David.
"Fino a quando nessun sistema di controllo riterrà le forze dell'ordine responsabili delle loro azioni, abuseranno del loro potere" avvisa. "Si proteggeranno anche a vicenda e i subordinati taceranno anche se sono pienamente consapevoli degli abusi commessi dai loro superiori, aspettando l' opportunità per emularli" prosegue.
Un problema per la democrazia e lo stato di diritto, rileva il Vescovo, nasce quando "le forze dell'ordine abdicano al proprio ruolo di proteggere i diritti umani dei cittadini, non hanno rispetto dei diritti umani e trattano i sostenitori dei diritti umani non come alleati ma come nemici, ha detto.
Secondo il rapporto di una Commissione governativa, le condizioni all'interno delle carceri sono in peggioramento: il sovraffollamento delle strutture carcerarie ha raggiunto il 612%, con una popolazione totale di 146mila detenuti, rispetto a una capacità di circa 21mila. Negli ultimi anni la popolazione carceraria è stata ingrossata per i casi della "crociata antidroga", lanciata dal Presidente filippino Rodrigo Duterte.
La Commissione ha reso noto anche l' aumento del numero di detenuti che hanno contratto malattie negli ultimi tre anni, date le carenti condizioni igienico sanitarie e il sovraffollamento. (SD) (Agenzia Fides 22/10/2019)
 

 


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