OCEANIA/AUSTRALIA - No ai suicidi, rispetto della vita e sussidi per i contadini poveri: l’appello del Presidente della Conferenza Episcopale dopo la tremenda carestia

mercoledì, 8 giugno 2005

Canberra (Agenzia Fides) - La vita è sacra ed è il bene più importante che l’uomo deve amministrare. E’ più prezioso di ogni altro bene materiale, ed è molto più importante di un raccolto andato a male per la siccità o la carestia. Con questi argomenti Mons. Francis Carrol, Arcivescovo di Canberra e Presidente della Conferenza Episcopale dell’Australia, ha invitato gli abitanti delle zone rurali del Paese e non cadere nella disperazione e ad allontanare ogni pensiero o volontà di suicidio.
Proprio nel territorio diocesano di Canberra, gli agricoltori più poveri sono stati colpiti da una carestia che ha messo in ginocchio la loro attività economica e messo in pericolo il sostentamento delle loro famiglie. Per questo nell’area si è registrato un allarmante picco di suicidi, per quella che è stata definita “la peggiore carestia che si ricordi”.
Il numero degli uomini suicidatisi negli ultimi tempi ha avuto un aumento esponenziale, e l’Arcivescovo si è sentito in dovere di intervenire per ricordare che la Provvidenza di Dio non abbandona mai l’uomo, nemmeno nei periodi che sembrano più bui. L’Arcivescovo ha pregato e ha invitato i fedeli a pregare il Signore perché resti vicino alle famiglie colpite dalla carestia e dalla tragedia della perdita di un familiare, annunciando poi una Giornata speciale di preghiera per il raccolto.
I contadini attendono la pioggia da molti mesi: la mancanza d’acqua ha fatto seccare la maggior parte dei diversi prodotti agricoli. L’Arcivescovo ha anche lanciato un appello alle autorità civili perché garantiscano alle famiglie dei contadini colpiti dalla carestia sussidi necessari per la sopravvivenza.
(PA) (Agenzia Fides 8/6/2005 righe 25 parole 256)


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