ASIA - Una sinergia tra le Chiese per tutelare la dignità e i diritti dei bambini in Asia

venerdì, 21 settembre 2018 infanzia   bambini   solidarietà   cristianesimo   violenza   chiese locali   diritti umani  

Giacarta (Agenzia Fides) – “In Asia i bambini continuano ad essere vittime di fenomeni e situazioni sempre più incresciose che vanno a scalfire la loro dignità e i loro diritti. Per questo motivo occorre lavorare tutti insieme in sinergia” dichiara all’Agenzia Fides l’Arcivescovo protestante Willem T. P Simmermata, moderatore della Christian Conference of Asia (CCA).
Durante una conferenza di tre giorni sul tema “Sostegno alla dignità e ai diritti dei bambini: ruolo delle Chiese in Asia” organizzata nei giorni scorsi a Giacarta dalla CCA, Simmermata ha affermato che “le nostre chiese e congregazioni devono essere luoghi accoglienti per i bambini. Le chiese asiatiche devono cooperare con i governi, le istituzioni nazionali, regionali e intergovernative e con le organizzazioni della società civile per proteggere i diritti dei bambini”. All’incontro hanno preso parte 56 delegati in rappresentanza di chiese, organismi religiosi, istituzioni intergovernative, e organizzazioni della società civile in Asia.
Il Segretario generale della CCA, Mathews George Chunakara, ha affermato che “nonostante i progressi tecnologici nell'attuale mondo digitalizzato e globalizzato, milioni di bambini in tutto il mondo sono maltrattati e sfruttati, e l'Asia non fa eccezione. In un’epoca digitale quale la nostra, milioni di bambini non hanno la possibilità di avere alcun privilegio o accesso ai beni di prima necessità, mentre altri diventano dipendenti dalla tecnologia moderna e allo stesso tempo sono intrappolati dai progressi tecnologici.”
Chunakara ha inoltre riportato esempi e statistiche su come i bambini in molte parti dell'Asia diventino sempre più vittime di povertà, violenza, conflitti etnici, guerra, traffico, lavoro e sfollamento forzato, o siano apolidi, dunque carenti di ogni minimo riconoscimento statale.
Nella presentazione del rapporto su “Bambini in situazioni di conflitto”, Budi Soehardi dell'Orfanotrofio di Rosalin a Kupang (a Timor Occidentale) ha affermato che “urge promuovere tra le comunità asiatiche l’idea che ogni bambino ha il diritto di non essere sottoposto a tortura o ad altri crudeli trattamenti, punizioni inumane o degradanti”.
Yuyum Fhanhni Paryani, del Comitato asiatico per la protezione dei diritti dei bambini, ha dichiarato che “la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia in Asia ha punta a trasformare la vita dei bambini. Anche la società civile e le organizzazioni religiose hanno ruoli chiave da svolgere nel persuadere i governi asiatici ad attuare obblighi vincolanti per gli Stati.”
La CCA è un’organizzazione ecumenica che promuove unione, fratellanza e solidarietà tra cristiani di ogni denominazione, e che include la Chiesa Cattolica in Asia. (SD) (21/9/2018 Agenzia Fides)


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