ASIA/PAKISTAN - Cristiani in preghiera per le vittime del'intolleranza religiosa: il governo tuteli i diritti umani

sabato, 28 aprile 2018 diritti umani   libertà religiosa   minoranze religiose   giustizia   pace   estremismo   terrorismo  

Islamabad (Agenzia Fides) – Vivere un giorno di preghiera e lutto per tutte le vittime dell'intolleranza religiosa, della violenza e per la pace e l'armonia in Pakistan: con questo spirito l'Arcivescovo Joseph Arshad, Presidente della Conferenza episcopale de cattolica del Pakistan e a capo della Commissione nazionale “Giustizia e Pace” (NCJP), ha invitato tutti i battezzati a osservare domani, domenica 29 aprile 2018 una speciale preghiera per la pace.
"Negli ultimi mesi -rileva la nota inviata a Fides dall’Arcivescovo – abbiamo assistito ad un allarmante aumento di episodi violenti di intolleranza ed estremismo nel nostro paese. Alcuni degli incidenti più recenti includono l'attacco suicida alla Bethel Memorial Methodist Church a Quetta, il trattamento inumano di Patras e Sajid Masih, il brutale omicidio di Suneel Masih nell’ospedale di Lahore, gli episodi di uccisioni mirate di cristiani a Quetta in meno di due settimane e l'incidente più recente di Asma Yaqoob, ragazza cristiana che è stata bruciata con l'acido dopo aver rifiutato una proposta di matrimonio da un uomo musulmano”.
La Chiesa cattolica è “profondamente preoccupata per questa nuova ondata di colpire le minoranze a causa della loro fede. Questi attacchi alle minoranze sono inaccettabili: lo stato deve seriamente rivedere il piano d'azione nazionale per affrontare la questione dell'estremismo e del terrorismo nel paese”, dichiara a Fides mons Arshad.
In un comunicato della Commissione Giustizia e Pace, inviato a Fides, si chiede al governo di "prendere immediatamente atto di questa pericolosa tendenza emergente e di formulare una commissione di inchiesta indipendente per le indagini". "È della massima importanza che il governo affronti questa ondata di intolleranza nella società. La strategia dovrebbe essere un mix di obiettivi a breve e lungo termine, che devono essere messi in atto e monitorati per raggiungere gli obiettivi richiesti", osserva la Commissione.
Cecil Chaudhry, Direttore esecutivo della Commissione ricorda che il governo federale ha recentemente lanciato il “Paigham-i-Pakistan” una sorta di manifesto contro il terrorismo firmato da 1800 leader religiosi , sociali e politici. Nella dichiarazione i leader politici del partito e gli studiosi religiosi chiedono “unità e una narrativa unanime per contrastare il terrorismo in Pakistan". "Questa narrativa - rileva Chaudhry - dovrebbe essere applicata insieme alla sentenza del giugno 2014 in cui la Corte suprema chiedeva per la protezione e la promozione dei diritti delle minoranze religiose".
P. Emmanuel Yousaf, parroco di Lahore, invita le istituzioni e il ministero dei diritti umani a “elaborare un piano d’azione nazionale per i diritti umani da parte per salvaguardare i diritti delle minoranze e delle donne nel paese" e a costituire "una commissione nazionale indipendente per i diritti delle minoranze, per affrontare e risolvere i problemi delle minoranze". (PA) (Agenzia Fides 28/4/2018)


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