AMERICA/NICARAGUA - Massacro dei contadini: i cattolici chiedono un chiarimento

giovedì, 23 novembre 2017 diritti umani   violenza   democrazia   povertà  

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Contadini del Nicaragua

Managua (Agenzia Fides) – “L'esercito deve chiarire subito questa situazione, deve salvare il proprio onore. Se non è stato nessuno di loro deve dire chi è stato, ma questa situazione si deve chiarire al più presto possibile”: sono le parole di Mons. Silvio Fonseca, vicario episcopale per la famiglia, la vita e l’infanzia dell'Arcidiocesi di Managua, riguardo all’orribile crimine del 2 novembre. Sei contadini sono stati uccisi, di cui due minorenni, presso la località San Pablo 22, comune di La Cruz de Rio Grande, nel Caribe Sud del Nicaragua.
“L'esercito corre un grave pericolo, se non chiarisce questo episodio, può essere definito un esercito di assassini", ha aggiunto mons. Fonseca in una video intervista inviata a Fides e diffusa da La Prensa nella sua edizione digitale.
Il sacerdote ha sottolineato che altre istituzioni statali, come la Polizia nazionale, la Corte suprema di giustizia e la Procura della Repubblica, dovrebbero chiedere chiarimenti sul tragico evento avvenuto. “Ci sono due aspetti seri: prima il crimine, che grida al cielo, e poi il silenzio, non solo dall'esercito ma anche delle altre istituzioni statali che dovrebbero essere immediatamente pronte a chiarire il crimine. Questo genera preoccupazione nel paese, perché significa che siamo insicuri" ha proseguito il vicario. Mons. Fonseca ha insistito sul fatto che l'istituzione militare dovrebbe chiarire come, perché e quali fossero le circostanze in cui è avvenuto il massacro.
Ieri, durante una conferenza stampa, la presidente del Centro per i diritti umani del Nicaragua (Cenidh), Vilma Núñez, accompagnata dalla madre dei ragazzi uccisi, Lea Valle Aguirre, a cui hanno ucciso anche il marito, ha annunciato che presenterà il caso alla CIDH (Comisión Interamericana de Derechos Humanos de la OEA). I ragazzi, uno di 16 anni e suo fratello di 12, sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco.
Secondo informazioni raccolte da Fides, l'esercito del Nicaragua ha comunicato la settimana scorsa che sei presunti criminali sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con un gruppo di soldati. Le forze armate avevano identificato il presunto leader della banda come Rafael Dávila Pérez, un nicaraguense che, secondo l'Esercito, "era implicato nel traffico, nella coltivazione e commercializzazione della marijuana, e in altri crimini, come abigeato, furto, omicidio, estorsione". Nello scontro, è stato detto, non ci sono stati feriti fra i militari. Il fatto ha provocato molta tensione nell’opinione pubblica e forti critiche sulla stampa locale.
(CE) (Agenzia Fides, 23/11/2017)


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