AFRICA/CONGO RD - “Elezioni presidenziali nel 2018”: per i Vescovi sono possibili, per gli USA sono obbligate

martedì, 31 ottobre 2017 vescovi   elezioni  

Kinshasa (Agenzia Fides) - Le elezioni presidenziali sono da tenere entro il 2018. Su questo punto concordano i Vescovi della Repubblica Democratica del Congo e l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley, che si è incontrata il 27 ottobre a Kinshasa con Sua Ecc. Mons. Marcel Utembi Tapa, Arcivescovo di Kisangani e Presidente della Conférence épiscopale nationale du Congo (CENCO), e con Sua Ecc. Mons. Fridolin Ambongo Besungu, Arcivescovo di Mbandaka-Bikoro e Vice Presidente della CENCO.
L’ambasciatrice ha affermato che gli Stati Uniti non offriranno alcun supporto alla RDC se le elezioni non si terranno entro il prossimo anno. Dal canto suo, don Donatien Nshole, Segretario Generale della CENCO, ha sottolineato che è possibile tenere le elezioni entro il 2018 se tutte le parti politiche dimostreranno buona volontà.
Secondo quanto riferisce all’Agenzia Fides p. Mbumba Prosper, missionario congolese della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, il 27 ottobre il Centro di Animazione Missionaria (CIAM) di Kinshasa ha organizzato un colloquio sullo stallo politico che vive il Paese dal 20 dicembre, quando è scaduto il secondo mandato (e ultimo, secondo la Costituzione) del Presidente Joseph Kabila, senza che si siano tenute nuove elezioni. I Vescovi si sono ritirati dalla mediazione politica dopo che l’accordo da loro mediato, il cosiddetto Accordo di San Silvestro del 31 dicembre 2016, è stato disatteso. Don Nshole ha però sottolineato che i Vescovi continuano a ricercare insieme ai partner internazionali una soluzione alla crisi. Il Segretario Generale della CENCO ha inoltre spiegato che la Chiesa non ha fallito nella sua mediazione. Facendo l’esempio di una coppia accompagnata al matrimonio da un parroco, don Nshole ha rimarcato che non ricade sul sacerdote la colpa se la coppia poi divorzia. L’Accordo di San Silvestro prevedeva la formazione di un governo di unità nazionale che doveva portare la RDC alle elezioni entro il 2017. Il governo che è stato costituito non include una parte rilevante dell’opposizione e non è stato in grado di preparare il voto. (L.M.) (Agenzia Fides 31/10/2017)



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