AMERICA/HONDURAS - “Ripristinare la politica, la democrazia, il diritto e la speranza”: i Vescovi per le elezioni

venerdì, 27 ottobre 2017
“Ripristinare la politica, la democrazia, il diritto e la speranza”: i Vescovi per le elezioni

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“Ripristinare la politica, la democrazia, il diritto e la speranza”: i Vescovi per le elezioni

Tegucigalpa (Agenzia Fides) – Creare un paese con un futuro diverso, che abbia dignità e sia senza corruzione: è l'auspicio contenuto in un comunicato diramato, a meno di un mese dalle elezioni generali 2017, dalla Conferenza Episcopale dell’Honduras (CEH). Nel comunicato pervenuto a Fides, intitolato "Elezioni 2017" i Vescovi notano "l'opportunità di preparare un futuro migliore per l'Honduras", invitando a riflettere sulla scadenza elettorale.
Il documento, frutto dell'incontro della CEH avvenuto dal 9 al 13 ottobre, suggerisce il tema di riflessione dei gruppi giovanili in questo fine settimana in molte parrocchie del paese.
I quattro punti che propone il documento sono: ripristinare la politica, la democrazia, il diritto e la speranza. Ripristinare la politica, si rileva, significa capire che la vita politica è appannaggio di tutta la popolazione e non solo di pochi partiti; quindi c'è l’invito alla popolazione a partecipare attivamente, a lasciare da parte la paura e la mancanza di fiducia, per esercitare una politica del bene comune e nel rispetto dei valori morali.
Ripristinare la democrazia è "la prima condizione è la libertà; ciò significa non subire pressioni o ricatti e avere elementi e informazioni sufficienti per individuare le caratteristiche di onestà, legalità e legittimità, o la mancanza di queste, in ciascuno dei candidati. Da questo dipende la condizione di autenticità che deve caratterizzare qualsiasi processo elettorale", si legge nel testo.
Ripristinare il diritto "è necessario - dicono i Vescovi - per garantisce l'ordine giuridico e sociale nella coesistenza della cittadinanza all'interno del nostro paese; è urgente farlo perché da ciò dipende il fatto che l'Honduras riesca a contribuire all'ordine internazionale e sia rispettato dalle altre nazioni. Senza questo rispetto per i principi che ispirano l'ordine giuridico dello Stato, la stabilità delle relazioni internazionali non è garantita".
Infine urge ripristinare la speranza: "La speranza è la fede in un futuro migliore che, con l'aiuto di Dio, possiamo costruire. È un'azione che ci porta al desiderio di un Honduras governato da coloro che amano veramente questo nostro paese e sono disposti a servirlo e non ad usarlo per il proprio profitto. La speranza ci permette di essere esigenti verso coloro che sono chiamati a lavorare per la giustizia sociale e legale, verso coloro che hanno giurato di servire la Costituzione senza violarla".
Il documento si conclude con un messaggio d'incoraggiamento al popolo dell’ Honduras: "Speriamo in un futuro migliore per l'Honduras, con un governo che abbia programmi efficaci per costruire un paese dove, come ha detto Papa Francesco, non esiste ‘nessuna famiglia senza casa, nessun contadino senza terra, nessun operaio senza diritti, nessuna persone senza dignità, nessun bambino senza infanzia, nessun giovane senza possibilità, nessun vecchio senza venerabile vecchiaia’ (Incontro del Papa con i movimenti popolari, Vaticano, 28 ottobre 2014)”.
(CE) (Agenzia Fides, 27/10/2017)


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