AFRICA/KENYA - Forti tensioni dopo il ritiro del principale candidato dell’opposizione dalle presidenziali del 26 ottobre

mercoledì, 11 ottobre 2017 elezioni  

Nairobi (Agenzia Fides) - Forti tensioni in Kenya, dove ieri, 10 ottobre, il candidato dell’opposizione Raila Odinga, ha annunciato il ritiro della sua candidatura alle elezioni presidenziali del 26 ottobre. Il 1° settembre la Corte Suprema ha invalidato il voto dell’8 agosto, che aveva visto la vittoria del Presidente uscente Uhuru Kenyatta, stabilendo la ripetizione delle elezioni presidenziali entro 60 giorni.
Odinga ha motivato il suo ritiro dalla contesa elettorale per protesta per il mancato accoglimento della sua richiesta di revisione della composizione della Commissione Elettorale Indipendente (IEBC), al centro delle polemiche politiche perché considerata parteggiante per il Presidente Kenyatta. Dall’altro canto la Corte Suprema aveva motivato la sentenza di annullamento del voto dell’8 agosto con il fatto che la Commissione Elettorale "ha ignorato o rifiutato di condurre le elezioni presidenziali in un modo coerente con i dettami della Costituzione” (vedi Fides 1/9/2017).
Migliaia di sostenitori di Odinga si stanno riversando nelle strada della capitale, Nairobi, per protestare dopo che l’Assemblea ha approvato questa mattina, un emendamento alla legge elettorale, secondo il quale se un candidato si ritira da una elezione presidenziale rifatta, l’altro candidato è automaticamente il vincitore.
Si è aperta così una crisi politico-istituzionale tra Corte Suprema, Assemblea Nazionale e Commissione Elettorale. La Corte Suprema ha emesso oggi un parere secondo il quale tutti gli 8 candidati delle elezioni dell’8 agosto possono ripresentarsi al voto di ottobre. La Commissione Elettorale, invece aveva limitato l’elezione del 26 ottobre ad un duello tra Kenyatta e Odinga. L’Assemblea recependo questa indicazione, con l’emendamento appena approvato darebbe automaticamente la vittoria al Presidente uscente.
In occasione della preghiera nazionale tenutasi il 7 ottobre, i Vescovi avevano lanciato un appello al Presidente Kenyatta perché dialoghi con Odinga. “Quello che è avvenuto dopo le elezioni generali minaccia la pace e l’armonia della nostra Nazione. Ci appelliamo a Sua Eccellenza perché continui a dialogare con l’opposizione e con gli altri leader politici” chiede Sua Ecc. Mons. Philip Anyolo, Vescovo di Homa Bay e Presidente della Conferenza Episcopale del Kenya (KCCB), in un messaggio indirizzato al Capo dello Stato. Nella stesso messaggio Mons. Anyolo ha ricordato ai keniani che hanno l'obbligo di "vivere come un popolo, a prescindere dall'etnia, dal colore, dalla religione, dalla regione di appartenenze, poiché Gesù è la nostra Pace”. (L.M.) (Agenzia Fides 11/10/2017)


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