AFRICA/KENYA - Annullate le elezioni presidenziali; “entro 60 giorni si torna alle urne” ha deciso la Corte Suprema

venerdì, 1 settembre 2017 elezioni   giustizia  

Il Presidente Uhuru Kenyatta

Nairobi (Agenzia Fides) - Annullato dalla Corte Suprema lo scrutinio presidenziale tenutosi l’8 agosto in Kenya, che secondo la Commissione Elettorale Indipendente (IEBC) era stato vinto dal Presidente uscente, Uhuru Kenyatta, sullo storico oppositore Raila Odinga (vedi Fides 9 agosto 2017).
“La dichiarazione della vittoria di Kenyatta è invalida e nulla” ha affermato David Kenani Maraga, il Presidente della Corte Suprema nell’annunciare oggi, 1° settembre, il verdetto che è stato votato da quattro giudici sui sei componenti il collegio giudicane.
Il Presidente della Corte ha sentenziato che la Commissione Elettorale "ha ignorato o rifiutato di condurre le elezioni presidenziali in un modo coerente con i dettami della Costituzione”.
La Corte ha stabilito che le nuove elezioni presidenziali si dovranno tenere entro 60 giorni.
Raila Odinga ha definito “storica per il popolo kenyano e per estensione per tutta l'Africa”, la sentenza della Corte Suprema. La contestata vittoria di Kenyatta aveva provocato alcuni incidenti con morti e feriti che erano stati duramente criticati dai Vescovi (vedi Fides 21/8/2017). Si spera ora che la decisione della Corte non inneschi un’ulteriore ondata di violenza.
L’intervento della Corte era avvenuto su ricorso dello stesso Odinga, che aveva denunciato presunti brogli elettorali ottenuti manipolando il sistema elettronico di voto. Alla vigilia della votazione era stato ucciso Christopher Msando, responsabile del management elettronico della IEBC (vedi Fides 2/8/2017), il cui corpo presentava segni di torture, forse (come ritiene l’opposizione) per estorcergli le password di accesso al sistema di voto elettronico. La IEBC aveva però smentito che Msando fosse in grado di rilevare informazioni utili per permettere di manipolare il voto.
La moglie di Msando, al termine di una Messa in ricordo del marito ucciso, aveva chiesto giustizia: “Lasciate che la giustizia sia il nostro scudo e il nostro difensore. La giustizia è del Signore e credo che Dio combatterà questa battaglia per noi” aveva detto, aggiungendo di rifiutare di credere che “Chris sia morto invano”. (L.M.) (Agenzia Fides 1/9/2017)


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