ASIA/LAOS - Con il Cardinale Ling, la comunità cattolica in Laos “ha pari dignità”

venerdì, 30 giugno 2017 chiese locali   minoranze religiose   minoranze etniche   diritti umani   libertà religiosa  

Il neo cardinale laotiano Louis Marie Ling

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “E’ un evento storico: con l'elevazione del Vescovo laotiano Louis-Marie Ling a Cardinale, i fedeli laotiani avvertono di avere pari dignità con le altre Chiese asiatiche con coorti di santi. Questo è un legittimo motivo di orgoglio. Ricordiamo che l'11 dicembre 2016 sono stati beatificati a Vientiane i 17 martiri del Laos. Il primo nome dell'elenco è padre Joseph Tien, giovane prete laotiano, diventato un modello e punto di riferimento per i fedeli di ieri e di oggi. Dopo di lui altri cinque laotiani hanno scelto di rinunciare alla loro vita per la loro fede. La loro beatificazione, nel centro della capitale Vientiane, è stata un evento unico per la Chiesa cattolica del Laos. E ora la nomina a Cardinale di Louis-Marie Ling è un passo nella stessa direzione. Ora le comunità cattoliche del Laos sono sicure di avere un posto nel cuore e nella mente del Papa. Non sono più cattolici “di secondo piano” e nessuno può trattarli come “figli adottivi”. La loro voce e la loro esperienza è centrale nel cristianesimo oggi”: lo dice alll'Agenzia Fides p. Roland Jaques, missionario degli Oblati di Maria Immacolata, Postulatore della Causa di Beatificazione di 15 tra i 17 martiri laotiani.
Interpellato da Fides, p. Jaques esprime speranza per la piccola Chiesa in Laos: “I cattolici in Laos vivono ancora la loro fede in circostanze disagiate. I beati martiri offrono loro un esempio vivo di cosa significa essere credenti in un ambiente che a volte può essere ostile alla loro presenza. E sono certi che, nella persona del nuovo Cardinale, avranno un avvocato, un protettore, un consolatore”.
“La maggior parte dei fedeli cattolici del Laos – prosegue il Postulatore – appartiene a minoranze etniche. In passato, queste persone erano sicuramente ‘cittadini di serie B’. Il Vescovo Ling appartiene alla minoranza di khmou, considerata la più bassa nella scala sociale. Il suo essere onorato come Cardinale di Santa Romana Chiesa è un grande dono per l'autostima di tutte le minoranze. Nessuno può disprezzarle, ora”.
Anche nei rapporti con le autorità civili, la presenza del Cardinale sarà importante, nota p. Jaques: “Quando il governo del Laos ha concesso ufficialmente il permesso per la beatificazione dei martiri laotiani, ha segnalato la buona volontà di cooperazione, indicandolo come occasione per creare solidarietà, comprensione reciproca e aiuto reciproco, e come opportunità per mantenere buone relazioni con le agenzie governative. Ora il Cardinale Louis-Marie Ling avrà la volontà e la forza di condurre tutti i membri del popolo di Dio in Laos in questo a volte arduo percorso di cooperazione. Egli potrà parlare anche di libertà religiosa e diritti umani. Le sue origini etniche e la sua storia personale (ricordiamo che è stato anche in carcere in passato) non dovrebbero essere più un ostacolo. Sono fiducioso che il governo lo considererà come un valido portavoce per la Chiesa cattolica”. (PA) (Agenzia Fides 30/6/2017)


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