ASIA/LIBANO - L'allarme del Patriarca maronita: tra i preti si abbassa la preparazione teologica e cresce un deplorevole “iper-attivismo” mediatico

martedì, 13 giugno 2017 chiese orientali   media   evangelizzazione   teologia  

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Bkerkè (Agenzia Fides) – Nella Chiesa maronita si registra un “affievolimento della preparazione teologica, dogmatica e spirituale” del clero, mentre cresce il fenomeno di sacerdoti che sembrano compiacersi dell'interesse dei media nei loro confronti, e si dilettano a praticare un iper-attivismo mediatico “senza autorizzazione formale” da parte dei loro superiori. Sono questi alcuni dei punti dolenti riguardo all'attuale condizione della Chiesa maronita che il Patriarca Bechara Rai ha voluto sottolineare nel discorso d'apertura dei lavori del Sinodo annuale, iniziato lunedì 12 giugno presso la sede patriarcale di Bkerkè. Il Primate della Chiesa maronita ha parlato anche esplicitamente di “lacune che si manifestano nella formazione umana e spirituale dei preti, e riguardo al presenzialismo mediatico del clero ha deplorato i casi in cui sacerdoti e religiosi “scandalzzano i fedeli” con le loro dichiarazioni e prese di posizione pubbliche.
All'ordine del giorno del Sinodo compare anche la stesura di un “compendio” teologico-pastorale da diffondere come strumento di riferimento riguardo agli insegnamenti della Chiesa. Nel suo intervento, il Patriarca Rai ha fatto riferimento anche al lavoro dei tribunai ecclesiastici, deplorando la tendenza crescente a “accordare troppo facilmente la dichiarazione di nullità matrimoniale per ragioni psicologiche, in caso di contrasti tra gli sposi”. (GV) (Agenzia Fides 13/6/2017).


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