AMERICA/MESSICO - Tratta, abusi sessuali e matrimoni precoci: le bambine sono le principali vittime

giovedì, 1 giugno 2017

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Tijuana (Agenzia Fides) – Nel nord del Messico 3 bambine su 4, vittime di sfruttamento sessuale, sono costrette a sposarsi precocemente, la maggior parte ha meno di 16 anni. La denuncia arriva da uno studio portato avanti da un gruppo di ricercatori che hanno intervistato un totale di 603 donne schiave sessuali nelle città di Tijuana e Ciudad Juárez, al confine con gli Stati Uniti. Le intervistate hanno dichiarato di essere state costrette a sposarsi da piccole. Inoltre, secondo la ricerca, in almeno la metà dei casi le bambine erano incinte. Nonostante in Messico ci sia una legge del 2014 che fissa l’età minima per sposarsi a 18 anni, con il consenso dei genitori, le bambine possono sposarsi a 14 anni e i bambini a 16. Nel 2012, nel Paese è stata approvata una legge che prevede 30 anni di carcere per i trafficanti di esseri umani. Tuttavia, secondo l’Indice per la Schiavitù Mondiale del 2016, sono state schiavizzate circa 380 mila persone. La tratta in Messico è il crimine che continua a dilagare più repentinamente e tre quarti delle vittime sono donne e bambine che subiscono abusi sessuali.
(AP) (1/6/2017 Agenzia Fides)


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