VATICANO - "Sacerdoti e religiosi di Mongomo, alzatevi e camminate nella e con la vostra Chiesa!” esorta il Card. Filoni

martedì, 23 maggio 2017 chiese locali   filoni   sacerdoti   suore  

Mongomo (Agenzia Fides) – “La mia presenza tra voi è la manifestazione della sollecitudine del Santo Padre e della Chiesa Universale verso questa Chiesa-Famiglia di Dio. In tal senso, vorrei manifestare dal vivo il sostegno del mio affetto e della mia preghiera per il cammino lungo e bello che dovete percorrere al fine di realizzare lo scopo per cui il Santo Padre ha concesso la creazione della vostra Diocesi, venendo incontro ai Vescovi della Guinea Equatoriale”. Così si è espresso il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il Card. Fernando Filoni, nell’incontro con i sacerdoti, i religiosi e le religiose della nuova diocesi di Mongomo, nel pomeriggio del 22 maggio (vedi Fides 17/5/2017).
Il Prefetto del Dicastero Missionario ha sottolineato nel suo discorso: “Spetta a voi la grande sfida di avviare la nuova Diocesi, di mettere in piedi le strutture necessarie per l’organizzazione pastorale e amministrativa. Ma più che delle strutture, questa nuova Diocesi ha bisogno che le si infonda uno spirito. Senza lo spirito missionario le strutture, seppur organizzate, non potranno sviluppare una Chiesa autenticamente missionaria”. Come ricorda l’Apostolo Paolo, la vita spirituale del sacerdote e del religioso “deve essere animata e guidata dallo Spirito di Dio”, quindi il Cardinale ha evidenziato che “la santificazione del sacerdote consiste anzitutto nel suo legame intimo e profondo con Gesù, Capo e Pastore della Chiesa” e ha esortato: “Siete chiamati a vivere la radicalità del Vangelo alla sequela di Cristo casto, povero e obbediente”.
Il Cardinale ha fatto poi appello all’impegno di tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose per la nuova diocesi: “Il coinvolgimento di tutti voi, in quanto primi collaboratori del Vescovo, è indispensabile per avviare e portare avanti la Diocesi. Vi esorto a vivere la vostra identità e il vostro ministero sacerdotale in piena comunione con il Vescovo, che il Signore ha scelto e stabilito come Padre e Pastore di questa Chiesa. Amate la Diocesi. Siate pronti a collaborare con fedeltà e generosità nella vita e nella pastorale diocesana, mettendo in comune le vostre qualità sacerdotali e pastorali ma anche le vostre capacità organizzative. Sentitevi tutti pienamente responsabili per dare impulso alla nuova Diocesi, e assicurarne la buona conduzione pastorale”.
Dopo aver citato alcuni atteggiamenti che “riducono l'efficacia dell'azione pastorale e offuscano l'immagine del sacerdote quale custode del gregge di Dio, e l’immagine del religioso o della religiosa quale testimone di Cristo Casto, Povero ed Obbediente”, il Card. Filoni ha specificato che “un sacerdote dev’essere un innamorato di Cristo. L’autorità morale e l’autorevolezza che sostengono l’esercizio del suo ministero, potranno provenire solo dalla santità della vostra vita… Di conseguenza, dovete vivere fedelmente e con gioia la vostra identità sacerdotale e religiosa. Questa fedeltà riguarda sia la povertà, sia l’obbedienza, sia la castità”.
Soffermandosi su questi tre aspetti, il Cardinale ha detto tra l’altro: “La vera povertà ci insegna ad essere solidali con il nostro popolo e a saper condividere con carità. Essa si esprime anche in una sobrietà di vita, e ci mette in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso autentico della vita”. “L’obbedienza a Dio passa anche attraverso le mediazioni umane. La volontà di Dio viene autenticata dalla Chiesa. Obbedite al vostro Vescovo come al vostro Padre. L’obbedienza è una vita nella logica del Vangelo”. “La castità deve essere ‘feconda’, ovvero una castità che si traduce nella paternità e maternità spirituale; e in comunità nella comunione e nella collaborazione”.
La consegna ai sacerdoti e ai religiosi di Mongomo è stata chiara: “Ai vostri fratelli dovete annunciare la Parola di vita. Ma questo è possibile solo se la vostra Chiesa è in stato permanente di missione, cioè non è una struttura burocratica, dove sistemarsi la vita… Cari sacerdoti e religiosi, alzatevi e camminate nella e con la vostra Chiesa!”. (SL) (Agenzia Fides 23/5/2017)


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