AMERICA/MESSICO - Il 90% dei bambini messicani coinvolto in attività lavorative pericolose

martedì, 2 maggio 2017

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Città del Messico (Agenzia Fides) – Secondo i risultati 2015 del Modulo del Lavoro Infantile (MIT) della Ricerca Nazionale sull’Occupazione e l’Impiego, elaborata dall’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia (Inegi), in Messico circa 2,48 milioni di bambini e adolescenti lavorano. Di questi l’89,6% (2,22 milioni) realizzano attività economiche proibite. Di questi 2,22 milioni, 887 mila (il 40%) non hanno l’età minima prevista per lavorare e un milione e 330 mila (il 60%) svolge attività pericolose per la salute o per la morale, che danneggiano i loro diritti e il loro sviluppo integrale. Inoltre, in Messico, la giornata lavorativa dei minori di 16 anni non può superare le sei ore quotidiane; tuttavia, il 36.6% della popolazione nella fascia di età tra 5 e 17 anni lavora 35 o più ore alla settimana.
Dei minori lavoratori, il 42,5% non riceve alcuna paga, il 19,1% riceve fino a due salari minimi e tre su 10 ricevono solo un salario minimo. Di quelli che guadagnano un salario minimo, il 38,2% lavora da 40 a 48 ore alla settimana. Di tutta la popolazione infantile, il 9,6% lavora e il 9,7% lavora e studia. Dei bambini e adolescenti lavoratori, il 53,3% studia e svolge lavori domestici e il 27% combina il lavoro con le faccende domestiche. Il 12% di quelli che svolgono lavori domestici lo fa in condizioni di pericolo e il 14% dedica dalle 14 alle 28 ore settimanali a questa attività.
(AP) (2/5/2017 Agenzia Fides)


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