AFRICA/EGITTO - Fonti copte ortodosse: il Papa e il Patriarca potrebbero firmare una dichiarazione con riferimenti alla prassi dei ri-battesimi

venerdì, 28 aprile 2017 ecumenismo   chiese orientali   sacramenti   battesimo  

ToscanaOggi

Il Cairo (Agenzia Fides) – Il Vescovo copto ortodosso Raphael, Segretario del Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa, ha smentito e respinto come fuorvianti alcune indiscrezioni, circolate sui media egiziani alla vigilia della visita di Papa Francesco in Egitto, riguardanti la questione controversa dei cosiddetti “ri-battesimi” amministrati a nuovi fedeli provenienti da altre confessioni cristiane. In un comunicato, diffuso a nome del Santo Sinodo della Chiesa Copta ortodossa, Anba Raphael ha rigettato “le dicerie circolate sui media, redatte senza aver letto la dichiarazione ufficiale che sarà firmata durante la visita del Papa riguardo al battesimo”. Per mettere a tacere le illazioni fuorvianti circolate su media egiziani, la segreteria del Santo Sinodo copto ortodosso ha reso noto sul suo account facebook il passaggio riferito alla questione dei ri-battesimi contenuto in una dichiarazione comune che il Patriarca copto ortodosso Tawadros II e il Vescovo di Roma potrebbero sottoscrivere, in occasione della visita papale in Egitto. In tale passaggio, senza senza parlare di accordi, si fa accenno al cammino intrapreso dalle Chiese per porre fine alla prassi di ribattezzare i fedeli che passano da una Chiesa all'altra. “In obbedienza allo Spirito Santo, che santifica la Chiesa, la custodisce attraverso i tempi e la guida per giungere all’unità perfetta, per la quale Ctristo ha pregato” - si legge nel brano del testo, diffuso da Anba Raphael nella versione predisposta in arabo, e pervenuto all'Agenzia Fides, “oggi Noi, Papa Francesco e Papa Tawadros II, per rallegrare il cuore del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, ed anche i cuori dei nostri figli nella fede, ci sforziamo con diligenza a cuore sincero a non ripetere il sacramento del battesimo, praticato nelle nostre chiese, a favore della persona chi intende unirsi all’altra Chiesa, secondo l’insegnamento della Sacra Scrittura e la dottrina dei tre Concili ecumenici di Nicea, di Costantinopoli e di Efeso. Imploriamo Dio Padre” continua il brano riportato da Anba Raphael “di guidarci nei tempi e nei modi voluti dallo Spirito Santo per arrivare fino all’unione perfetta del corpo mistico di Cristo”.
La controversa prassi di alcune Chiese d'Oriente che ri-battezzano i nuovi fedeli provenienti da altre realtà ecclesiali costituisce un elemento di oggettiva sofferenza nelle relazioni ecumeniche, e un ostacolo sul cammino verso il ripristino della piena comunione sacramentale tra quelle Chiese e la Chiesa cattolica. (GV) (Agenzia Fides 28/4/2017).


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