AFRICA/SUDAFRICA - Mozione di sfiducia contro Zuma; “Votate secondo coscienza”: appello ai parlamentati di Giustizia e Pace

mercoledì, 19 aprile 2017



Johannesburg (Agenzia Fides)- Tensione alta in Sudafrica dove nei giorni scorsi decine di migliaia di persone sono scese in piazza per esigere le dimissioni del Presidente sudafricano Jacob Zuma, coinvolto in una serie di scandali di corruzione e accusato di aver licenziato alcuni Ministri, tra cui quello delle finanze, Pravin Gordhan, considerato una persona competente e onesta (vedi Fides 31/3/2017).
Il 12 aprile il Parlamento doveva votare una mozione di sfiducia contro il Presidente che, se approvata, avrebbe costretto quest’ultimo alle dimissioni. Il voto è stato posticipato sine die per permettere alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sul ricorso presentato dall’opposizione per votare la mozione con voto segreto. In questo modo, l’opposizione spera di raccogliere i voti della fronda parlamentare in seno all’ANC (il partito di Zuma) che è contraria al mantenimento al potere del Presidente.
“Abbiamo bisogno di un Parlamento che dimostri una forte leadership etica ed eserciti un controllo non di parte sull’esecutivo” afferma una nota della Commissione Episcopale Giustizia e Pace pubblicata alla vigilia del voto parlamentare, poi rimandato. “Chiediamo che tutti i parlamentari votino secondo coscienza prendendo in considerazione il bene comune, e non interessi di parte e la loro sopravvivenza politica, nel votare la mozione di sfiducia” aggiunge la nota.
Giustizia e Pace chiede inoltre alla dirigenza dell’ANC di ascoltare le persone che sono scese in piazza per chiedere le dimissioni di Zuma. “Non affrettatevi a rigettare i genuini appelli alla responsabilità dell’esecutivo qualificandoli come razzisti e come un attacco a radicali trasformazioni economiche”.
In seno all’ANC si è aperte la lotta per succedere a Zuma, il cui mandato presidenziale scade nel 2019. Come leader del partito, e candidato dell’ANC alla presidenza, Zuma propone la sua ex moglie Nkosazana Dlamini-Zuma, che sta per lasciare la Presidenza della Commissione dell’Unione Africana. A questa si oppone la candidatura dell’attuale Vice Presidente, Cyril Ramaphosa. (L.M.) (Agenzia Fides 19/4/2017)


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