AMERICA/NICARAGUA - Cresce l'attesa per il "Memorándum de entendimiento"

lunedì, 20 febbraio 2017
Luis Almagro insieme a Daniel Ortega

Luis Almagro insieme a Daniel Ortega

Managua (Agenzia Fides) – Cresce l'aspettativa per il "Memorándum de entendimiento" che l'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) dovrà firmare il 28 febbraio insieme al governo di Daniel Ortega, indicando le azioni da intraprendere per rafforzare le istituzioni democratiche. Da parte dell'opposizione, secondo quanto informa una nota pervenuta a Fides, c’è molto pessimismo dopo che il 20 gennaio (vedi Fides 26/01/2017) il rapporto pubblico che valutava lo svolgimento delle ultime elezioni e l'esercizio della democrazia nel paese aveva ignorato completamente il contributo di alcuni settori, tra cui i rappresentanti dei contadini e della Chiesa cattolica.
Il rapporto del 20 gennaio era la prima risposta agli accordi dell’ottobre 2016, quando l'OEA aveva messo in guardia il governo di Ortega del suo intervento come osservatore privilegiato alle elezioni vinte dallo stesso Ortega.
Il 28 febbraio quindi il governo del Nicaragua e l'OEA firmeranno un "Memorándum de Entendimiento" che prevede, entro tre anni, la realizzazione di iniziative specifiche “per quanto riguarda le attività di monitoraggio delle elezioni municipali del novembre 2017, il miglioramento del sistema di rappresentatività politica e i meccanismi legali per rafforzarla", si legge nella nota pervenuta a Fides.
Alcuni membri dell'opposizione hanno detto che aspettano il 28 febbraio per pronunciarsi, dicendo: "Speriamo che l’OEA non perda questa opportunità in favore della democrazia del Nicaragua".
Oggi la Conferenza Episcopale del Nicaragua (CEN) si riunisce per la sua Assemblea, durante la quale rifletterà sul suo programma durante questo anno 2017, mentre la comunità cattolica aspetta sempre una parola di orientamento dinanzi alla situazione che vive il paese.
(CE) (Agenzia Fides, 20/02/2017)


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