ASIA/MONGOLIA - Con oltre 50 tra missionari e religiosi, la Chiesa si prepara al “Giubileo d’argento”

venerdì, 3 febbraio 2017 istituti missionari   missionari   vita consacrata   evangelizzazione  

M.P.

Ulaanbaatar (Agenzia Fides) – Sono oltre 50 i missionari e i religiosi di 14 paesi del mondo che “offrono la propria vita in Mongolia, fedeli alla propria vocazione di coltivare la relazione profonda con Dio e di donarsi per il prossimo”. Grazie al loro servizio, la Chiesa in Mongolia, che prepara la celebrazione dei 25 anni dalla sua rinascita, potrà ben presto erigere ufficialmente tre nuove parrocchie: lo dice all’Agenzia Fides p. Prosper Mbumba, CICM, missionario congolese nel paese asiatico, che ha preso parte ieri, 2 febbraio, alla Festa della Presentazione del Signore in cui si celebra la Giornata mondiale della Vita Consacrata.
“E 'stata una occasione di riflessione per tutti noi riuniti attorno al Vescvo Wenceslao Padilla S., CICM, Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar”, racconta p. Prosper a Fides. “E’ un’occasione per riflessione sulla nostra vocazione di consacrati, per guardare dentro di noi e poi riprendere il cammino”, ha detto il Prefetto ai religiosi presenti nella sede della Prefettura apostolica, tra i quali Suor Nirmala, della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, religiosa indiana che ha condiviso la sua esperienza di vita consacrata.
La suora indiana è nel paese da oltre 10 anni, su 18 di vita consacrata. Come ha condiviso con Fides, è stata ispirata da un missionario francese che ha servito con dedizione il popolo di Dio in India, nella liturgia e nelle relazioni benevole con tutti, nelle opere di carità, nell’istruzione dei giovani. “La vita consacrata significa avere relazione con un Dio che implica l'offerta di se stessi. “Il apporto con Dio, la vita comunitaria e la missione sono al cuore del nostro carisma, sono elementi strutturali della vita consacrata”, ha ricordato ai missionari presenti in Mongolia, invitandoli “alla fedeltà, a vivere cioè una vita degna della vocazione che abbiamo ricevuto"
“Solo in questo modo le parole di Papa Francesco potranno trovare un'eco nella nostra vita: la vita religiosa promuove la crescita nella Chiesa per attrazione” ha rimarcato. La suora ha ricordato che lo scorso anno la Chiesa in Mongolia si è arricchita con l'ordinazione del primo sacerdote nativo e nell’anno 2017 festeggia il suo “Giubileo d'argento”, cioè i 25 anni di missione in un paese che era appena uscito dal sistema socialista. “Oggi la comunità cattolica ha oltre mille mongoli battezzati e centinaia di catecumeni provenienti da 6 parrocchie e 3 stazioni missionarie che saranno erette a rango di parrocchie in occasione della celebrazione del Giubileo” ha riferito, “segno della benedizione di Dio che ama il popolo della Mongolia”. (PA) (Agenzia Fides 3/2/2017)


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