ASIA/PAKISTAN - Land-grabbing e aggressione sui cristiani pakistani in Sindh

martedì, 3 gennaio 2017 land grabbing   minoranze religiose   diritti umani   islam   povertà  

P.A.

Insediamenti cristiani in Pakistan

Hyderabad (Agenzia Fides) - Per i cristiani in Pakistan il nuovo anno si apre con una dolorosa questione: apparti mafiosi in combutta con la polizia di Sukkur, nel distretto di Hyderabad (provincia del Sindh, nel Pakistan meridionale) hanno pianificato una aggressione contro gli abitanti cristiani di Sukkur, cercando di scacciarli dalle loro proprietà come case e terreni.
I cristiani sono vittime di un fenomeno diffuso in Pakistan, il land-grabbing (appropriazione indebita di terreni) , per cui alcuni potenti latifondisti, con appoggi politici, sequestrano arbitrariamente le terre a contadini poveri e vulnerabili. Il fenomeno è piuttosto diffuso nel Sindh, dove le terre sequestrate sono rivendute con alti profitti.
Come appreso da Fides, il cristiano Munawar Gill, residente nell'area, ed ex funzionario della diocesi anglicana di Hyderabad, ha spiegato che nelle scorse settimane alcuni uomini di sono presentati nell’area dell’insediamento cristiano di Sukkur, mostrando una falsa documentazione falsa e rivendicando il diritto di proprietà. "Non è difficile comprare documenti falsi in Pakistan", afferma Gill. Il 21 dicembre alcuni agenti di polizia hanno chiesto alle famiglie cristiane i certificati di proprietà, in mancanza dei quali avrebbero dovuto lasciare le loro case
Il 31 dicembre circa 20 uomini, alcuni indossando uniformi della polizia e alcuni in abito civile, hanno iniziato a bussare alle porte dei cristiani e quanti hanno aperto sono stati intimiditi e percossi. "Donne e bambini sono stati maltrattati e circa 20 persone sono state ferite, alcune gravemente", riferisce Gill a Fides.
Dopo l'aggressione, il 1° gennaio i residenti cristiani si son recati alla polizia per registrare una denuncia, chiedendo adeguata protezione. Per protesta circa circa 4500 persone si sono riunite davanti al Press Club di Sukkur per denunciare l'arbitrio subito dai cristiani di Sukkur. In una nota inviata a Fides l’Ong Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement (CLAAS) ha condannato "l'azione orribile e brutale" e l’incidente avvenuto "mentre i cristiani si stavano preparando per la celebrazione del nuovo anno", invitando le autorità preposte a far rispettare lo stato di diritto per fermare la "mafia delle terre" che prende di mira le comunità più vulnerabili, calpestando i diritti fondamentali di cittadini pakistani. (PA) (Agenzia Fides 3/1/2016)


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