AMERICA/HAITI - “Ogni volta che salviamo una vita umana diamo senso e salviamo la nostra stessa vita” dice un missionario Camilliano

mercoledì, 30 novembre 2016 missionari  

Madian

Jérémie (Agenzia Fides) - Dopo il passaggio, all’inizio di ottobre, dell’uragano Matthew sull’isola di Haiti, e in particolare sulla cittadina di Jérémie, per far fronte all’emergenza alimentare e sanitaria, prosegue la raccolta e l’invio dei generi alimentari e farmaci. Lo racconta a Fides padre Antonio Menegon, MI, che insieme a p. Massimo Miraglio, che opera nella missione camilliana di Jérémie, ha pianificato interventi importanti per dare risposte concrete alla popolazione così duramente colpita.
Tra queste c’è il ripristino delle cliniche mobili per dare soccorso alle popolazioni dell’entroterra che sono le più colpite, mediante una prima fase di distribuzione farmaci e vaccini e una seconda fase di mantenimento delle attività. E’ prevista anche la costruzione di villaggi per dare una casa alle famiglie a cui l’uragano ha portato via tutto e la ricostruzione di un ricovero per anziani, andato distrutto. “Fondamentale - continua il missionario - la ricerca e la costruzione di pozzi per l’acqua potabile, il ripristino di quanto distrutto dall’uragano nella nostra missione.”
“Tanti sono i bambini che non ce l’hanno fatta e sono morti durante la furia dell’uragano, tanti altri moriranno a causa del colera per mancanza di acqua potabile; la loro vita ci appartiene, sono nostri figli. Il bene che facciamo loro lo facciamo innanzi tutto a noi stessi, perché ogni volta che salviamo anche solo una vita umana diamo senso e salviamo la nostra stessa vita”.
(AM/AP) (30/11/2016 Agenzia Fides)


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