AFRICA/SUD SUDAN - “La misericordia come via della pace per il Sud Sudan” dice il Vescovo di Tombura-Yambio

lunedì, 14 novembre 2016 anno della misericordia   rifugiati   guerre  

Juba (Agenzia Fides) - “Dobbiamo essere misericordiosi gli uni verso gli altri perché la pace prevalga nella nostra società” ha detto Sua Ecc. Mons. Barani Eduardo Hiiboro Kussala, Vescovo di Tombura-Yambio, in Sud Sudan, alla cerimonia di chiusura dell’Anno Santo della Misericordia che ha avuto uno speciale significato in questo Paese, dal dicembre 2013 sconvolto dalla guerra civile.
In una nota inviata all’Agenzia Fides, p. Bazia Boro Elario Zambakari, direttore di Radio Anisa, afferma che migliaia di sacerdoti, di religiosi e religiose e di fedeli hanno preso parte ieri alla solenne celebrazione nel corso della quale si è svolto il rito di chiusura della Porta Santa.
“Tombura-Yambio è una delle diocesi del Sud Sudan dove la violenza è scoppiata fin dal 2013, due anni dopo l’indipendenza, tra le forze fedeli al Presidente Salva Kiir Mayardit e quelle fedeli all’ex Vice Presidente Riek Machar, che si traduce in frequenti scontri con massacri di civili che stanno fuggendo in massa” afferma p. Zambakari.
“L’ultimo attacco, risalente al 10 novembre, ha provocato migliaia di sfollati interni e di rifugiati che hanno attraversato il confine con la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana alla ricerca dell’agognata sicurezza” conclude il direttore di Radio Anisa.
La guerra civile ha attizzato gli odi etnici al punto che una serie di scontri tribali si è ormai sovrapposto allo scontro politico-militare tra Kiir e Machar. (L.M.) (Agenzia Fides 14/11/2016)


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