AMERICA/HAITI - Unità e Misericordia, la chiusura del Giubileo in un paese sofferente

martedì, 8 novembre 2016 terremoto   evangelizzazione   povertà   aree di crisi  
Card. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes,

Card. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes,

Port au Prince (Agenzia Fides) – Il Card. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes, insieme agli altri Vescovi di Haiti, hanno celebrato domenica scorsa, 6 novembre, la chiusura del Giubileo della Misericordia con la partecipazione di un gran numero di fedeli. La cerimonia, organizzata dalla Conferenza Episcopale di Haiti, si è svolta nel National Stadium Silvio Cator della capitale, e vi ha partecipato anche il Presidente ad interim, Jocelerme Privert, con altre autorità del governo.
Nella sua omelia, il Cardinale ha parlato dell'unità e della misericordia che sono necessarie tra i fedeli cattolici e tra tutti gli haitiani.
Solo pochi giorni prima, il Card. Langlois aveva detto: "In un paese dove più di otto persone su 10 vivono in povertà e metà del paese vive in condizioni di estrema povertà, i problemi economici diventano sempre più gravi, spingendo la violenza nei quartieri poveri e la migrazione sia all'interno che all'esterno del paese”.
Il Card. Langlois aveva proseguito: "siamo un paese vulnerabile ai disastri naturali catastrofici, come l'uragano Matthew, che ha colpito l'isola lo scorso 4 ottobre". "Ci sono ancora persone che vivono nelle tende. Ci sono ancora persone che vivono in case che sono solo alloggi temporanei. Le persone vivono ancora in condizioni che rimangono molto precarie". "Nonostante la continua fragilità di Haiti, ci sono anche molti punti di forza nel paese, tra cui la solidarietà che esiste tra gli haitiani ad Haiti, che sono circa 10 milioni, e con gli haitiani della diaspora, che sono circa 2 milioni e vivono in altri paesi".
(CE) (Agenzia Fides, 08/11/2016)


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