AMERICA/NICARAGUA - Osservatore OEA in Nicaragua, i Vescovi chiedono un dialogo autentico

mercoledì, 26 ottobre 2016 politica   democrazia   conferenze episcopali   elezioni  
i Vescovi chiedono un dialogo autentico

i Vescovi chiedono un dialogo autentico

Managua (Agenzia Fides) – E’ ufficiale la notizia che il Segretariato generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) ha accettato l'invito formale da parte del governo del Nicaragua a visitare il paese, nei giorni 5, 6 e 7 novembre, per incontrare esperti e organismi statali coinvolti nel processo elettorale. Il 6 novembre infatti 3,4 milioni di cittadini nicaraguensi saranno chiamati alle urne per eleggere il Presidente della Repubblica e 90 deputati dell’Assemblea Nazionale, in un clima che resta ancora teso (vedi Fides 5/10/2016).
Alla notizia, i Vescovi del Nicaragua hanno espresso il loro parere al riguardo, secondo la nota pervenuta a Fides. "Per principio riteniamo che il dialogo sia il metodo migliore e la Chiesa difende sempre questo metodo civile - ha detto Sua Ecc. Mons. Jorge Solórzano, Vescovo di Granada e portavoce della Conferenza Episcopale -. Stiamo pregando perché sia un vero dialogo e non ci siano trappole politiche. ma sia un dialogo autentico e riesca a portare frutti, un dialogo ampio e inclusivo. Noi, per ora, stiamo pregando e guardando".
Tali dichiarazioni sono state fatte dal portavoce della Conferenza Episcopale del Nicaragua (CEN) in un breve incontro con la stampa ieri, e sono state accompagnate dall'intervento del Vicepresidente della CEN, Sua Ecc. Mons. César Bosco Vivas Robelo, Vescovo di Leon en Nicaragua: "Vogliamo un autentico dialogo, non un monologo per guadagnare tempo, come in passato abbiamo visto molte volte; dovrebbe essere un dialogo che cerca il bene comune".
Alla domanda fatta dai giornalisti sul voto dei Vescovi alle presidenziali del 6 novembre, Mons. Solórzano ha risposto: "Siamo in un periodo di riflessione", e con le parole di Mons. Silvio José Baez, ha concluso: "I Vescovi del Nicaragua non invitano a votare, ma a decidere secondo la propria coscienza se votare o non votare".
(CE) (Agenzia Fides, 26/10/2016)


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