ASIA/PAKISTAN - La “Laudato si” in urdu, manifesto per la cura del creato

venerdì, 21 ottobre 2016 ambiente   giubileo della misericordia   laudato si'   politica   chiese locali  

CC Junidrao

Il lago di Attabad

Faisalabad (Agenzia Fides) – E’ l'enciclica Laudato si’, tradotta in urdu e distribuita a i fedeli, il manifesto e il punto di riferimento per la cura dell'ambiente in Pakistan: lo ha detto il Vescovo Joseph Arshad, Pastore di Faisalabad, in una speciale messa dedicata alla salvaguardia del creato, celebrata nei giorni scorsi, cui hanno partecipato preti, suore, insegnanti, studenti e rappresentanti di associazioni religiose e civili .
Il Vescovo ha sottolineato che la Chiesa in Pakistan intende accogliere la spinta propulsiva di Papa Francesco che durante l'Anno giubilare invita a diffondere la consapevolezza sulla cura del creato come "nuova opera di misericordia".
"La natura creata da Dio è a beneficio degli esseri umani. Ma l'uomo sta rovinando la creazione di Dio per i propri interessi. A causa di questa distruzione, siamo di fronte a gravi problemi come il riscaldamento globale, l'inquinamento industriale e l'aumento della temperatura, che si ritorcono contro l'umanità". Consapevole di questa situazione allarmante, "il Santo Padre ha diffuso l'enciclica Laudato si’ che invita alla cura per la nostra casa comune", ha rimarcato.
Mons. Arshad ha concluso: "Urge cresce nel rapporto di reciproca responsabilità tra gli esseri umani e la natura. Ogni comunità può prendere dalla generosità della terra tutto ciò di cui ha bisogno, ma ha anche il dovere di proteggere la terra e per assicurare la sua fecondità per le generazioni future. E' una grande sfida culturale, spirituale ed educativa".
Alla fine della messa è stata distribuita ai fedeli la versione dell'enciclica Laudato si’ tradotta in urdu e, in via simbolica, tutti i presenti hanno firmato un manifesto di impegno a prendersi cura della creazione. (PA) (Agenzia Fides 21/10/2016)


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