ASIA/TERRA SANTA - Risoluzione Unesco sull'accesso alla ”Spianata delle Moschee”. Reazioni negative di Israele

venerdì, 14 ottobre 2016 luoghi santi   islam  

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New York (Agenzia Fides) – La Commissione esecutiva dell'Unesco ha approvato una risoluzione che chiede a Israele di ripristinare lo Status Quo riguardo all'accesso alla Spianata delle Moschee (Al Ahram al sharif) dove sorge la Moschea di al Aqsa. La risoluzione su Gerusalemme è stata presa ieri, giovedì 13 ottobre, durante la 200esima sessione della Comissione Esecutiva Unesco, tenutasi a Parigi. Il testo della risoluzione, intitolato “Palestina Occupata”, presentato dalla delegazione palestinese in coordinamento con quella giordana, chiede di considerare i termini “Al Aqsa” e “Al Haram Al Sharif” (che in arabo significa “il nobile Santuario”) come sinonimi, e la “Porta Mughrabi" (Bab Al Magharbeh) come parte integrante e inscindibile di Al Aqsa. Si chiede inoltre che Israele consenta il ripristino dello status quo in vigore fino a settembre 2000, ossia la situazione nella quale il Dipartimento giordano per le dotazioni religiose (Awqaf) esercitava l'autorità su Al Aqsa/Al Haram Al Sharif, regolandone anche l'accesso e la manutenzione.
Nel testo predisposto dall'Unesco si respingono "le crescenti aggressioni israeliane e le misure illegali contro il Dipartimento Awqaf e il suo personale, e contro la libertà di culto e di accesso dei musulmani a Al Aqsa/Al Haram Al Sharif”". Inoltre, si deplora "l'assalto continuo di Al Aqsa da parte di estremisti israeliani e di forze in uniforme".
La risoluzione appare in linea con i recenti interventi di parte giordana volti a riaffermare il patrocinio della Monarchia hascemita sui Luoghi Santi – musulmani e cristiani – di Gerusalemme. Il testo è stato approvato nella Commissione esecutiva Unesco (dove sono rappresentati 58 Paesi) con 24 voti a favore, 6 contrari, 26 astensioni (i rappresentanti di due Paesi erano assenti). Tra i voti contrari figurano quelli di Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre i rappresentanti di Francia e Spagna si sono astenuti. La risoluzione dovrà essere votata anche dal Consiglio generale dell'Unesco. Ma ha già suscitato reazioni negative da parte israeliana, che ha presentato la risoluizone come un tentativo di negare i legami storici tra il popolo ebraico e il Monte del Tempio, su cui sorge la Spianata delle Moschee.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la Risoluzione adottata dall'Unesco come un testo dal “teatri dell'assurdo”. "Se non vogliono leggere la Bibbia - ha dichiarato tra l'altro Netanyahu - almeno guardino ciò che è raffigurato sull'Arco di Tito a Roma e la Menorah che i romani rubarono a Gerusalemme dal Tempio. Anche l'imperatore Tito faceva propaganda?"."Negare i legami ebraici con il Monte del Tempio - ha concluso - è come negare quelli della Cina con la Grande Muraglia o quegli degli egiziani con le Piramidi". (GV) (Agenzia Fides 14/10/2016).


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