ASIA/PAKISTAN - Due parabole in versione moderna in scena per annunciare il Vangelo della misericordia

giovedì, 29 settembre 2016 anno della misericordia   evangelizzazione   opere sociali   formazione   giubileo della misericordia   chiese locali  

Catechetical Centre, Karachi

Karachi (Agenzia Fides) – Mettere in scena due parabole, rivisitate e attualizzate in versione moderna, per annunciare il Vangelo della misericordia: è l’iniziativa organizzata, tra gli eventi dell’Anno Giubilare, dal Centro catechistico dell’Arcidiocesi di Karachi, guidato da p. Arthur Charles. Come riferito a Fides, oltre 500 tra giovani, insegnanti, genitori, operatori pastorali, catechisti, sacerdoti e religiose provenienti da tutta l'Arcidiocesi, hanno assistito alla performance tenutasi nei giorni scorsi nella parrocchia di San Luca a Karachi.
“Il fine – riferisce a Fides p. Charles – era dare rilievo alle opere di misericordia e sottolineare l'atteggiamento giusto da coltivare per ogni cristiano, non solo durante l'Anno Santo”. Spiega il Direttore: “Tutto nasce da un rapporto personale con Gesù Cristo. Ci sarà sempre qualcosa da fare per aiutare gli altri. Possiamo imparare da quanti compiono un servizio disinteressato alla comunità. Nutrire gli affamati, vestire gli ignudi, accogliere gli stranieri, curare i malati, educare i bambini, seppellire i morti. Oggi tutti noi siamo interpellati a vivere lo spirito evangelico della misericordia”.
Le due parabole messe in scena sono state quella del ricco Epulone che parla col mendicante Lazzaro e poi quella della pecorella smarrita, trasformate in due storie vissute da personaggi dell’era contemporanea. P. Saleh Diego, Vicario dell’Arcidiocesi, presente alla performance, ha asserito: “La nostra vita è servire e donarsi al prossimo. Dio ci ha benedetti donandoci oggi la consapevolezza che il nostro tempo, i talenti, le nostre risorse sono da condividere con i nostri fratelli e sorelle nel bisogno”.
L’evento è stato trasmesso in diretta televisiva da “Good News Tv”, la televisione cattolica di Karachi, dando la possibilità a molti altri, battezzati e non, di seguire l’opera teatrale, e di “lasciarsi toccare dalla misericordia del Signore”, conclude p. Charles. (PA) (Agenzia Fides 29/9/2016)


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