AFRICA/EGITTO - La Chiesa copta ortodossa riafferma la propria contrarietà ai matrimoni precoci

martedì, 20 settembre 2016 famiglia   minori  

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Il Cairo (Agenzia Fides) – Le autorità della Chiesa copta ortodossa hanno voluto riaffermare con forza la propria contrarietà alla celebrazione di matrimoni combinati dai nuclei familiari che coinvolgono ragazzi e ragazze in tenera età. Un comunicato diffuso dal Patriarcato copto ortodosso ha ribadito il divieto di celebrare nelle chiese copte ortodosse matrimoni tra giovanissimi, sottolineando che tale pratica viola il diritto di ogni giovane a trovare la persona adeguata con cui iniziare una relazione coniugale stabile e caratterizzata dalla promessa cnsapevole di reciproca fedeltà. Nel documento si aggiunge che i matrimoni “precoci” imposti dai nuclei familiari di provenienza finiscono per creare problemi e situazioni di disagio non solo per i giovani coniugi, ma anche per i loro figli, e per l'intera comunità.
Secondo i dati forniti dal governo egiziano nel 2015, i matrimoni cosiddetti "precoci" rappresentano il 15 per cento delle unioni coniugali celebrate in Egitto. Lo scorso 9 maggio (vedi Fides 10/5/2016), il Patriarcato copto ortodosso e l'Università islamica di al Azhar – considerata la più autorevole istituzione teologico-accademica dell'islam sunnita – avevano sottoscritto un documento programmatico in cui era delineato il loro impegno comune a combattere inseme ogni forma di violenza e di abuso sui minori. La dichiarazione congiunta, predisposta sotto il patrocinio dell'Unicef, delineava la tutela dei minori come priorità comune, condivisa sia dalla sensibilità islamica che da quella cristiana, e indicava come forma di violenza sui bambini e sulle bambina anche la pratica dei matrimoni precoci, oltre alle mutilazioni genitali, ai rapimenti e agli abusi sessuali. (GV) (Agenzia Fides 20/9/2016).


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