AFRICA/EGITTO - Espatriano in Svizzera gli studenti copti condannati per aver deriso la barbarie jihadista

venerdì, 9 settembre 2016 chiese orientali   blasfemia  

Morning Star News

Minya (Agenzia Fides) – Sono espatriati in Svizzera, dove presenteranno richiesta d'asilo, i quattro studenti condannati lo scorso febbraio a cinque anni di carcere con l'accusa di oltraggio alla religione islamica, per aver diffuso nella primavera del 2015 una videoclip di pochi secondi, realizzata con il cellulare, in cui mimavano la scena dello sgozzamento di un fedele musulmano in atteggiamento orante, a imitazione delle orrende esecuzioni compiute dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh).
Il ministero della giustizia egiziano aveva promesso di riprendere in considerazione quella vicenda giudiziaria (vedi Fides 8/3/2016), ma poi non c’erano stati sviluppi positivi. Prima che la sentenza divenisse esecutiva, i ragazzi hanno lasciato l'Egitto in aprile, trasferendosi in Turchia, dove sono vissuti nascondendosi per cinque mesi. All'inizio di settembre – secondo il racconto fornito da uno di loro al sito Morning Star News – i ragazzi, con l'aiuto di organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani, hanno ottenuto un visto umanitario speciale e hanno raggiunto la Svizzera.
“Siamo grati alle autorità svizzere e ai nostri partner che li hanno aiutati a raggiungere la Svizzera” ha dichiarato Daniel Hoffman, direttore esecutivo di Middle East Concern, una delle agenzie coinvolte nell'operazione di espatrio dei quattro ragazzi. Secondo quanto riportato da Hoffman, la Svizzera è stato “il primo e l'unico Paese” a rispondere positivamente alla richiesta – presentata anche ad altre nazioni – di accogliere i ragazzi per evitare loro di dover finire nelle carceri egiziane per aver deriso la barbarie jihaista. (GV) (Agenzia Fides 9/9/2016).


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