AFRICA/SUD SUDAN - A Yei, sconvolta dalle violenze, un centinaio di giovani dice “no al tribalismo”

mercoledì, 31 agosto 2016 tribalismo  

Juba (Agenzia Fides) - Un no al tribalismo e alla violenza giunge da Yei, la città dell’Equatoria, nel Sud Sudan, colpita da un’ondata di omicidi e massacri attribuiti a gruppi armati misti militari-civili che colpiscono presunti fiancheggiatori dell’ex Vice Presidente Riek Machar (vedi Fides 30/8/2016). Un centinaio di giovani appartenenti alle 64 tribù sud-sudanesi hanno partecipato a Yei ad un seminario sul tribalismo, secondo le notizie giunte a Fides.
“Le nostre tribù in Sud Sudan sono aduse alla violenza, alla vendetta, alla rapina a mano armata e all’odio. Questo vecchio fenomeno deve essere dimenticato” ha esortato il Vescovo Episcopale di Yei, Hillary Luate Adeba, il quale, rivolgendosi ai giovani, ha affermato: “Alcune persone vi usano come strumenti a loro vantaggio e voi continuate a rimanere poveri e affamati se agite a favore di persone il cui stomaco è grande e il cui conto in banca è ricco. Dite no a questa gente”.
I giovani partecipanti hanno denunciato il fatto che i social media sono usati per diffondere l’odio tribale e che gli anziani spesso li incitano alla violenza e alla vendetta in nome del tribalismo.
Il conflitto politico tra il Presidente Salva Kiir e Riek Machar ha preso una dimensione tribale dato che i due esponenti politici appartengono a differenti gruppi etnici. (L.M.) (Agenzia Fides 31/8/2016)


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