ASIA/SIRIA - Scontri a Hassakè tra truppe curde e milizie pro-Assad. Mediazione dell'arcivescovo siro-cattolico per eliminare i checkpoint

mercoledì, 17 agosto 2016 guerre   gruppi paramilitari  

ankawa.com

Hassakè (Agenzia Fides) - 10 ore di scontri a fuoco tra milizie curde e squadre armate legate all'esercito governativo hanno segnato la giornata di martedì 16 agosto nella città siriana di Hassakè, maggiore centro abitato nella regione nord-orientale di Jazira. Gli scontri strada per strada – riferiscono fonti locali contattate dall'Agenzia Fides – sono iniziati all'improvviso in tarda mattinata, provocando panico tra la popolazione, che ha cercato rifugio anche nella chiese siro cattolica e siro ortodossa. La tensione è calata solo a tarda sera, e finora non sono state segnalate vittime tra le fazioni coinvolte nello scontro. Anche sulle cause del conflitto a fuoco circolano versioni discordanti. Secondo la parte curda, le milizie filogovernative avrebbero provato a arrestare alcuni miliziani curdi, provocando l'immediata reazione. Secondo alte fonti, sarebbero stati invece i miliziani curdi a fermare in maniera indebita para-militari delle forze filogovernative.
Nella regione di Hassakè si registrano da tempo tensioni e periodici scontri tra forze armate filo-governative e milizie curde, che nei centri abitati come Hassakè e Qamishli si spartiscono il controllo delle diverse aree, disseminando checkpoint nei quartieri a loro sottoposti. “Una settimana fa” riferisce all'Agenzia Fides Jacques Behnan Hindo, Arcivescovo siro cattolico di Hassakè-Nisibi – ho proposto a alti rappresentanti delle milizie curde e dell'esercito governativo di raggiungere un accordo per smantellare tutti i checkpoint disseminati in città, che creano problemi e contribuiscono a alimentare lo stato di tensione, come si è visto anche con gli ultimi conflitti a fuoco. Ho offerto di utilizzare l'arcivescovado come sede dell'incontro. Stiamo ancora aspettando una risposta dadesine da parte dei curdi”.
Alla fine di giugno 2015, la città di Hassakè era stata assaltata dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Daesh), provocando la fuga di massa di migliaia di civili. A distanza di quasi 14 mesi, la situazione sul campo è del tutto cambiata, e ciò rende anche meno necessaria la rete di checkpoint nelle aree urbane. Gli avamposti del Daesh più vicini distano almeno 70 chilometri da Hassakè. E nel prossimo fine settimana, i volontari della arcidiocesi siro cattolica porteranno viveri e beni di prima necessità fino alla zona di Shaddadi, che fino a qualche mese fa era una roccaforte dello Stato islamico nella Siria nord-orientale. (GV) (Agenzia Fides 17/8/2016).


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