ASIA/INDIA - Maggiori risarcimenti per i cristiani, vittime dei massacri dell'Orissa

mercoledì, 3 agosto 2016 persecuzioni   violenza   induismo   sfollati   minoranze religiose  

Bhubaneswar (Agenzia Fides) - Vittoria legale per le vittime dei massacri anticristiani in Orissa: come appreso da Fides, la Corte Superma del'India, ritenendo i risarcimenti corrisposti finora "inadeguati", ha ordinato al governo dell'o ststao di Orissa di disporre un risarcimento supplementare per le famiglie cristiane che nel 2008 furono vittime di una vera e propria "pulizia etnica", avvenuta nel distretto di Kandhamal, portata avanti su base religiosa per liberare il territorio dai cittadini di fede cristiana.
Il verdetto pronunciato dalla Corte è giunto dopo un ricorso inoltrato dall'arcivescovo Raphel Cheenath. La Chiesa locale ha accolto con favore questa disposizione.
Parlando a Fides, Sajan K. George, presidente del "Consiglio globale dei cristiani indiani" (Gcic) afferma: "E 'un passo avanti nella giustizia per le vittime di Kandhamal. Si tratta di un positivo segno che la Corte Suprema dell'India ha riconosciuto la questione di una ingiusta compensazione corrisposta. L?iter deella giustizia è lento e inadeuato ma questo è un segno di speranza"
La Chiesa dello stato di Orissa (in India centrorientale) celebrerà la "Giornata dei Martiri" il 30 agosto di ogni anno, il giorno successivo del martirio di san Giovanni Battista, per ricordare il sacrificio di oltre 101 persone che hanno perso la vita durante i massacri anticristiani del 2007 e del 2008: la maggior parte delle vittime proviene dal distretto di Kandhamal. La violenza del 2008 causò anche la distruzione di 8500 case e 395 chiese, mentre gli sfollati cristiani, cacciati per sempre dai loro villaggi furono oltre 56.000. (PA) (Agenzia Fides 3/8/2016)


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