ASIA/SIRIA - Mandato d'arresto per tre siriani sospettati per il rapimento delle suore di Maalula

giovedì, 21 luglio 2016 rapimenti  

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Beirut (Agenzia Fides) – Il procuratore militare libanese, Fadi Sawan, ha emesso mercoledì 20 luglio un mandato d'arresto contro tre siriani sospettati di aver partecipato al rapimento delle suore del monastero siriano di Santa Tekla, nel villaggio di Maalula. Saer e Aman Skaf e Mustafa Ezzedin, considerati appartenenti a gruppi della galassia jihadista, sono già stati fermati come imputati per traffico d'armi e partecipazione ad azioni terroristiche.
La vicenda delle tredici suore greco ortodosse del monastero di Santa Tekla aveva richiamato per mesi l'attenzione dei circuiti mediatici internazionali, a partire dal dicembre 2013 (vedi Fides 5/12/2013). Le religiose erano state prelevate dal loro monastero il 2 dicembre, insieme a tre collaboratrici, dai miliziani di una delle fazioni anti-Assad che in quel frangente avevano conquistato la cittadina, abitata in maggioranza da cristiani, e nota in tutto il mondo per essere uno dei luoghi in cui si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù. La liberazione delle rapite era avvenuta il 9 marzo 2014 nella città libanese nord-orientale di Arsal, grazie anche alla mediazione degli apparati d'intelligence libanesi e del Qatar, e aveva avuto come contropartita il rilascio di 153 donne incarcerate nelle prigioni siriane. /GV) (Agenzia Fides 21/7/2016).


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