EUROPA/ITALIA - Volontari, medici, infermieri continuano a spendersi per la popolazione in Sud Sudan

mercoledì, 13 luglio 2016 guerre  

CUAMM

Padova (Agenzia Fides) – “Mi faccio vivo con voi in maniera diretta e personale per condividere quanto stiamo vivendo in Sud Sudan, in particolare a Juba, la capitale.” A parlare è don Dante Carraro, Direttore di Medici con l’Africa Cuamm in contatto con i volontari sul campo ai quali si rivolge dicendo che: “la nuova fase di instabilità che sta attraversando il Paese, coinvolgendo soprattutto la capitale Juba, sta ulteriormente aggravando la già fragile situazione economica e sociale e rischia di compromettere le poche sicurezze che gli accordi di pace avevano posto come garanzia per tutta la comunità internazionale, soprattutto i donatori.” “Siamo in costante contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina che sta monitorando la situazione e valutando opportunità di evacuazione per i connazionali qualora la situazione degenerasse e comunque nel momento in cui l’aeroporto di Juba fosse operativo”, continua il direttore del Cuamm.
Don Dante esprime inoltre profonda “riconoscenza e ammirazione verso i volontari, medici, infermieri, amministrativi e logisti, italiani e africani, che sono sul posto e continuano a spendersi con dedizione e coraggio a fianco della popolazione sud sudanese”. “Siamo fiduciosi che anche in questa circostanza le parti che si stanno contendendo possano trovare un accordo che, per quanto instabile, consenta al Paese di acquisire un certo equilibrio e, quindi, permettere l’erogazione degli aiuti internazionali per venire incontro alle tante necessità della popolazione ormai stremata. Il ‘con l’Africa’ che portiamo nel nome, a volte ci risuona entusiasmante e ci motiva; altre volte invece pesa ed è fonte di ansia e preoccupazione. Vi assicuro la vicinanza, la preghiera e tanta tanta riconoscenza”, conclude don Dante.
(DC/AP) (13/07/2016 Agenzia Fides)


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