OCEANIA/AUSTRALIA - Nuovo slancio nella missione in Oceania grazie alla figura di Giovanni Paolo II: la testimonianza di mons. Francis Carrol, Presidente della Conferenza Episcopale

giovedì, 14 aprile 2005

Sydney (Agenzia Fides) - La Chiesa in Oceania trarrà grande beneficio per il futuro dalla figura e dall’opera di Giovanni Paolo II: ne è convinto mons. Francis Carrol, Arcivescovo di Canberra e Presidente della Conferenza Episcopale dell’Australia, che era a Roma per i funerali del Santo Padre. “Il grande dolore che è stato presente negli ultimi giorni di vita del Santo Padre e nei giorni di preparazione al suo funerale sono in qualche modo stati alleviati dalla coscienza che la sua sofferenza ora è finita. La celebrazione in San Pietro ha sancito chiaramente la vittoria di Gesù Cristo sulla morte per colui che lo ha servito così a lungo e fedelmente”, ha scritto l’Arcivescovo in un messaggio giunto a Fides.
Mons. Carrol ha ricordato la toccante esperienza della partecipazione ai funerali, riportando alla memoria la scomparsa di Papa Giovanni XXIII, “che ha condotto la Chiesa solo pochi anni ma è stato amato e ammirato per il suo coraggio lungimirante nel convocare il Concilio Vaticano II. Papa Giovanni Paolo II è stato fra i pontefici che hanno servito la Chiesa più a lungo. E’ stato amato e ammirato per la sua visione universale e per il coraggio mostrato nella sua vita straordinaria, specialmente durante la sua lunga malattia e nella sua preparazione alla morte”.
Tutta la Chiesa australiana conserverà la preziosa eredità di Giovanni Paolo II e ritroverà nuovo slancio nella sua missione, quella di rendere presente Cristo in Oceania nel terzo millennio. (PA) (Agenzia Fides 14/4/2004 righe 23 parole 222)


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