ASIA/BANGLADESH - Terrorismo nel paese, il Direttore delle POM: "Siamo impauriti"

sabato, 2 luglio 2016 minoranze religiose   violenza   terrorismo   giustizia   pace   chiese locali  

Dacca (Agenzia Fides) - "Dopo l'attentato di Dacca, siamo molto preoccupati per la crescita del terrorismo. Questi atti terroristici sono un danno per il paese e per la sua immagine all’estero. La situazione che viviamo è davvero difficile": lo dice all’Agenzia Fides p. Dilip Costa, Direttore del Pontificie Opere Missionarie in Bangladesh, commentando l’ultimo episodio che ha scosso il paese: le forze speciali hanno fatto irruzione mettendo fine con un blitz all'azione di un gruppo terroristico che teneva in ostaggio diversi stranieri in un ristorante di Dacca. Il bilancio è di almeno 20 morti e diversi feriti.
P. Costa, impegnato come docente al Seminario di Dacca e collaboratore di una parrocchia locale, descrive a Fides l’atmosfera nel paese:" E' vero che la maggior parte dei musulmani condanna atti come questo e che i gruppi radicali sono minoritari. Ma i pericoli ci sono e anche noi cristiani li avvertiamo, dato che vi sono stati attacchi anche contro luoghi cristiani e missionari. Il governo dice di fare del suo meglio, ma evidentemente non è abbastanza per fermarli. Non sappiamo quanto diretto e concreto sia il legame dei gruppi radicali e violenti locali con lo Stato Islamico in Medio Oriente, ma certo questo è un rischio che corriamo", aggiunge il Direttore.
Le istituzioni cristiani sonio protette dalla polizia ma "tutte le minoranze vivono ino stato di paura e non sappiamo dove questa precaria situazione condurrà la nazione. Come cristiani preghiamo e continuiamo la nostra missione soprattutto con le opere sociali", conclude. (PA) (Agenzia Fides 2/7/2016)


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