AMERICA/VENEZUELA - Aggressione a studenti e seminaristi: "Questa violenza squalifica il governo”, dice Mons. Baltazar Porras

sabato, 2 luglio 2016 violenza   aree di crisi   gruppi armati  
Aggressione a studenti e seminaristi

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Aggressione a studenti e seminaristi

Mérida (Agenzia Fides) – Nel pomeriggio di ieri, 1° luglio, un gruppo di violenti (si presume una delle bande che cerca di prendere il dominio della città) ha attaccato un gruppo di studenti che andavano a scuola, fra cui c'erano anche i seminaristi dell'arcidiocesi di Mérida. Parte del gruppo di studenti è fuggito ma i 5 seminaristi sono stati aggrediti, picchiati e poi spogliati e derisi. Uno è stato portato al pronto soccorso. Episodi di violenza a scopo di rapina e furto accadono si solito di sera, ma negli ultimi giorni gli atti vandalici e di violenza contro cittadini innocenti accadono più spesso anche alla luce del giorno.

"Questo non è il modo per risolvere le differenze che possono esistere nella società, perché ci porta a un clima di violenza e disperazione, che è ciò che squalifica un governo che non si occupa della integrità dei cittadini": così Sua Ecc. Baltazar Porras Cardozo, arcivescovo Metropolitano de Mérida ha commentato l’aggressione agli studenti.

"Purtroppo ci ritroviamo di nuovo con questi atti vandalici, con questi gruppi che agiscono contro l'integrità di persone che camminano per la strada; i seminaristi sono stati attaccati, spogliati e picchiati, uno picchiato a sangue, il tutto in totale assenza di personale della sicurezza pubblica che dovrebbero garantire la tutela e la salute fisica, morale e spirituale dei cittadini", si legge nel comunicato dell'arcidiocesi inviato a Fides.

I gruppi violenti in Venezuela sono in aumento: bande criminali, crimine organizzato, paramilitari che in assenza di una adeguata risposta della forze di sicurezza cerca di prendere il potere e il pieno controllo di alcune aree, a Mérida, Valencia, Caracas e altri città. La capitale è diventata la città più violenta del mondo (Vedi Fides 14/06/2016 e 20/06/2016).

(CE) (Agenzia Fides, 02/07/2016)


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