AFRICA/EGITTO - Nuovo appello del Presidente egiziano al Sisi a liberare il “discorso religioso” dalle idee estremiste

giovedì, 30 giugno 2016 islam  

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Il Cairo (Agenzia Fides) - Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi è tornato a sollecitare arabi e musulmani a fare fronte comune contro il terrorismo, liberando il “discordo religioso” e le attività da esso ispirate, da ogni condiscendenza nei confronti di idee e posizioni estremiste. "Il mondo musulmano” ha sottolineato il Capo di Stato egiziano “sta attraversando un momento di svolta molto rischioso, e si trova ad affrontare sfide senza precedenti per la vita dei suoi popoli”. Una condizione di emergenza che richiede “sforzi convergenti da parte di tutti noi, accantonando le differenze”.
Il Presidente al Sisi ha rivolto il suo appello durante un intervento televisivo realizzato per commemorare la Laylat Al-Kadr, la “notte del destino”, durante la quale i musulmani ritengono che Maometto ebbe la rivelazione come scritto nei primi versetti del Corano (e che corrisponde a una delle notti dispari degli ultimi dieci giorni del mese sacro del Ramadan). In particlare, al Sisi si è rivolto agli studiosi dell'Università islamica di al Azhar, maggiore centro accedemico-teologico dell'islam sunnita, invitandoli a “ripensare il discorso religioso”, emancipandolo da tutti i fattori che influenzano negativamente le idee e i comportamenti diffusi nelle comunità islamiche.
Non è la prima volta che il Presidente egiziano richiama alle autorità religiose islamiche l'urgenza di impegnarsi in maniera energica per sradicare il fanatismo e le derive settarie. All'inizio del 2015, in un famoso discorso agli studiosi e ai capi religiosi collegati a al Azhar (vedi Fides 2/1/2015), al Sisi aveva dichiarato che il mondo islamico non può più essere percepito come “fonte di ansia, pericolo, morte e distruzione” per il resto dell'umanità, e le guide religiose dell'islam devono “uscire da se stesse” e favorire una “Rivoluzione religiosa” per sradicare il fanatismo e rimpiazzarlo con una “visione più illuminata del mondo”. “E' mai possibile” aveva detto in quell'occasione il leader politico arabo “che un miliardo e 600 milioni di persone possano mai pensare di riuscire a vivere solo se eliminano il resto dei 7 miliardi di abitanti del mondo? No, è impossibile!”. (GV) (Agenzia Fides 30/6/2016)


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