EUROPA/SPAGNA - Ritorno a scuola: progetto per la scolarizzazione di 100 bambini siriani nelle scuole pubbliche libanesi

martedì, 21 giugno 2016 istruzione  

Global Humanitaria

San Sebastian (Agenzia Fides) – “Vuelta a la escuela” è un nuovo progetto promosso dalla ong Solidaridad Internacional per sostenere la scolarizzazione di 100 bambini siriani nel sistema scolastico del Libano. Dieci docenti rifugiate verranno formate per insegnare le materie previste nel programma di studio libanese, molto diverso da quello siriano, in modo che gli alunni possano inserirsi senza problemi nelle scuole pubbliche. Il Libano, per limiti di confine, è il Paese dove si registra il maggior numero di rifugiati siriani del mondo: circa un milione. Un abitante su quattro è un rifugiato. Sono 400 mila i minori costretti ad abbandonare la scuola e soggetti a violenze fisiche, psicologiche, sfruttamento, matrimoni precoci, reclutamento da parte di gruppi armati.
Obiettivo del progetto, ha dichiarato la direttrice dell’associazione in un comunicato inviato all’Agenzia Fides, è contrastare questo effetto con il sostegno scolastico e psicosociale, dato che gli aiuti finora sono stati concentrati su alimentazione o sanità. Attraverso il progetto verranno selezionati 50 bambini e 50 bambine siriani nella fascia di età tra 4 e 6 anni che vivono rifugiati in condizioni di necessità estrema nei villaggi a sud di Beirut. Verrà loro consegnato un kit di materiale scolastico composto da uno zaino, quaderni, libri e matite. Inoltre, saranno selezionate dieci donne rifugiate, ex insegnanti in Siria, che verranno formate con un corso denominato Strategies for Trauma, Awareness and Resilience, progettato per preparare docenti nel trattamento di situazioni traumatiche. Verrà anche preso in affitto un centro scolastico con cinque aule, due per i bambini con meno di 4 anni, altre due per quelli di 5 anni e un’altra per i bambini di 6 anni. In tutto, l’iniziativa durerà dieci mesi, il primo per formare gli insegnanti, otto per il corso scolastico e l’ultimo per gli scrutini, sebbene si cercherà di prolungare i tempi.
(AP) (21/6/2016 Agenzia Fides)


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